Arrestato un ricercato per il duplice tentato omicidio di Sesto Calende
I Carabinieri di Gallarate rintracciano un 23enne marocchino: l'uomo era latitante da agosto dopo una violenta spedizione punitiva legata al narcotraffico. Sospetti anche per la sparatoria di Sesto Calende, la notte dell'Epifania
Si è conclusa nelle scorse ore la latitanza di un 23enne di origini marocchine, figura centrale in una scia di sangue che ha attraversato il basso varesotto negli ultimi mesi. L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri della Compagnia di Gallarate durante l’intensificazione dei controlli seguita al tentato omicidio di un 27enne ucraino, avvenuto a Somma Lombardo proprio nella notte dell’Epifania.
Il legame con la sparatoria di Sesto Calende
L’arrestato non è un volto nuovo per gli inquirenti. Su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio per i gravi fatti avvenuti il 6 luglio 2025 nei boschi di Sesto Calende. In quell’occasione, il giovane, insieme a un complice, avrebbe preso parte a una violenta spedizione punitiva contro due connazionali attivi in una “batteria” di spaccio in località Oneda.
Quella notte, le vittime furono raggiunte da numerosi colpi di fucile e pistola, riportando ferite gravissime che ne richiesero il trasporto in codice rosso negli ospedali di Varese e Como. Mentre un complice, un italiano di 31 anni, era stato già catturato a Somma Lombardo lo scorso 25 agosto, il 23enne era riuscito a far perdere le proprie tracce per mesi.
La fuga tra i boschi
Il giovane era diventato un vero e proprio “fantasma” della brughiera. Il 23 settembre 2025, era scampato a un imponente blitz condotto dai Carabinieri di Gallarate insieme agli Squadroni Eliportati “Cacciatori” di Sardegna, Calabria e Sicilia. In quell’operazione nei boschi di Vergiate furono arrestati tre spacciatori e sequestrati fucili a canne mozze, munizioni e ingenti quantitativi di droga, ma il ricercato era riuscito nuovamente a dileguarsi.
Indagini in corso
La sua corsa si è fermata solo ieri, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile lo hanno individuato e bloccato. Oltre a rispondere del duplice tentato omicidio di luglio, la posizione del 23enne è ora al vaglio degli inquirenti per determinare il suo eventuale coinvolgimento nel recente ferimento del giovane ucraino e in altri episodi criminali che hanno scosso il territorio di Somma Lombardo negli ultimi tempi.
L’arrestato è stato condotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
Felice su Le regole cambiate in corsa e il crollo di fiducia delle imprese
Paola Rachele ganna su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
GrandeFratello su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.