Nella “sua” Ispra l’addio a Giuseppe Armocida, insieme mondo accademico e comunità
Professore ordinario all’Università dell’Insubria e già sindaco negli anni Novanta, ha unito ricerca scientifica e impegno civile lasciando un segno profondo nel Varesotto
Ispra ha dato oggi l’ultimo saluto al professor Giuseppe Armocida. Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio, alle 15, la chiesa di San Martino era gremita per i funerali dello storico della medicina, scomparso mercoledì 18 febbraio nella sua abitazione all’età di 79 anni. Attorno alla famiglia si è stretta un’intera comunità, insieme al mondo accademico e alle istituzioni, per rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la vita culturale e civile del territorio.
La chiesa gremita per l’ultimo saluto
Accanto ai familiari erano presenti numerose autorità civili e accademiche: la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro, i sindaci di Varese Davide Galimberti e di Ispra Rina Di Spirito, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, oltre a rappresentanti delle istituzioni che hanno condiviso con lui le diverse tappe di una lunga e prestigiosa carriera.
Con la comunità isprese c’erano anche gli Alpini di Ispra, schierati per l’ultimo saluto a un uomo che fu anche sindaco del paese negli anni Novanta. Un incarico amministrativo assunto con lo stesso senso di responsabilità che ha contraddistinto tutta la sua vita pubblica. Tra le sue opere di storia locale, il volume “ISPRA E BARZA Una lunga storia sul Lago Maggiore” rimane un punto di riferimento per chiunque voglia comprenderne le radici.
Addio al professor Giuseppe Armocida: una vita tra medicina, università e storia
Una carriera accademica di rilievo internazionale
Professor ordinario di Storia della Medicina all’Università degli Studi dell’Insubria, dove aveva diretto il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica, Armocida è stato un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Alla guida della Società Internazionale di Storia della Medicina ha portato il nome dell’Insubria nei più autorevoli contesti accademici, coniugando rigore scientifico e profondità umanistica.

Per generazioni di studenti è stato molto più di un docente: un maestro capace di trasmettere passione per la ricerca e attenzione alle radici storiche della medicina. Era convinto che solo attraverso la conoscenza del passato fosse possibile affrontare con consapevolezza le sfide etiche del presente.
L’impegno per il territorio varesino
Profondo e costante è stato anche il suo legame con il territorio. Da presidente della Società Storica Varesina – incarico ricoperto con dedizione fino alla fine – ha contribuito a valorizzare la memoria collettiva del Varesotto, promuovendo studi, incontri e pubblicazioni per salvaguardare tradizioni, archivi e patrimoni spesso dimenticati.
La sua scomparsa lascia un vuoto nella comunità scientifica e culturale, ma anche nella vita civile di Ispra e dell’intera provincia di Varese. Nel silenzio raccolto della chiesa di San Martino, il territorio ha salutato non solo un accademico di fama, ma un uomo che ha messo competenza, passione e spirito di servizio al centro del proprio percorso umano e professionale.
Il cordoglio del mondo culturale e civile di Varese per la scomparsa di Giuseppe Armocida
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