Dissesto idrogeologico, prevenire è meglio che curare
“Le allerte sono utili, certo. Ma dopo anni di emergenze annunciate e problemi irrisolti, i cittadini non hanno più bisogno soltanto di avvisi. Hanno bisogno di interventi concreti, tempi certi e soluzioni definitive“. L'opinione del lettore
Gentile redazione,
Ho letto gli articoli di questi giorni sugli allagamenti, sulle allerte idrogeologiche e sui continui avvisi diramati da Comuni, Protezione Civile ed enti competenti attraverso i vari codici di allerta.
A questo punto, però, mi sorge una domanda: visto che ormai da anni la situazione si ripete puntualmente, perché invece di limitarsi a inviare avvisi non si inizia finalmente a intervenire in modo concreto e risolutivo?
Abito a Besano, in una zona che sembra essere stata dimenticata da tutti. Ogni volta che piove si vive nel panico. I residenti corrono a mettere sacchi di sabbia davanti ai cancelli, installano paratie, preparano pompe per svuotare l’acqua. Nel frattempo la Protezione Civile passa per la via e si limita a distribuire o posizionare sacchi di contenimento.
Ma il punto è proprio questo: il problema è noto da anni. Vogliamo davvero continuare così all’infinito?
Non sarebbe più logico e utile intervenire sulle cause del problema, ad esempio sistemando e adeguando la rete fognaria? Ogni volta che vengono fatte segnalazioni al Comune, la risposta è sempre la stessa: “Siamo a conoscenza della situazione, esiste un progetto per risolvere il problema”. Bene. Ma se ogni anno sentiamo ripetere la stessa risposta, viene spontaneo pensare che quel progetto sia stato dimenticato in qualche cassetto.
Nel frattempo la situazione peggiora sempre di più.
Eppure i cittadini continuano a pagare regolarmente tasse comunali, regionali e tutti gli altri tributi richiesti. Non stiamo parlando di un capriccio o di una richiesta superflua: qui si tratta di una situazione critica che incide pesantemente sulla qualità della vita delle persone.
Non è accettabile vivere con l’angoscia ogni volta che arriva un temporale, né dover rinunciare a utilizzare garage e cantine per il timore costante di ritrovarli allagati.
Le allerte sono utili, certo. Ma dopo anni di emergenze annunciate e problemi irrisolti, i cittadini non hanno più bisogno soltanto di avvisi. Hanno bisogno di interventi concreti, tempi certi e soluzioni definitive.
Perché la prevenzione non può limitarsi a dire alle persone di prepararsi all’emergenza. La prevenzione significa evitare che l’emergenza si ripresenti ogni volta. (immagine di repertorio)
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