Integratori, un supporto durante i cambio di stagione
Gli integratori alimentari possono offrire un supporto concreto per il cambio di stagione, a patto di capire cosa sta succedendo e di scegliere il prodotto giusto per la propria situazione
Il cambio di stagione è un momento che il corpo registra prima della mente. Succede due volte l’anno, a volte tre se consideriamo anche quel passaggio strano di fine estate in cui le giornate si accorciano di colpo e l’organismo sembra non capire più che ore sono. Ci svegliamo stanchi senza motivo, dormiamo le stesse ore ma ci sembra di riposare meno, e persino la fame cambia: è il corpo che si sta riadattando alle condizioni ambientali diverse. Succede anche, però, che durante questa transizione il fabbisogno di alcuni nutrienti cambi.
Gli integratori alimentari possono offrire un supporto concreto per il cambio di stagione, a patto di capire cosa sta succedendo e di scegliere il prodotto giusto per la propria situazione.
Stanchezza, irritabilità e sonno disturbato: cosa succede al corpo quando cambia la stagione
La luce è il fattore che pesa di più, anche se tendiamo a non pensarci. Il nostro ritmo circadiano, ovvero il meccanismo interno che regola sonno, veglia, umore, appetito, è calibrato sulle ore di luce e di buio, e quando queste cambiano rapidamente il sistema ha bisogno di tempo per riadattarsi.
È il motivo per cui in autunno molte persone avvertono una sonnolenza che non ha a che fare con la stanchezza fisica, e in primavera capita l’opposto: un’agitazione sottile, un sonno più leggero, un risveglio anticipato che non corrisponde a un reale riposo.
La melatonina, che il corpo produce in risposta al buio, subisce oscillazioni anche importanti durante i cambi di stagione, e con lei la serotonina, che è il suo precursore e che regola l’umore. Quando i livelli di serotonina calano – e in autunno tendono a calare – l’irritabilità aumenta e la motivazione diminuisce. E il malumore, proprio no, non sempre dipende dal “brutto tempo”.
Il sistema immunitario lavora di più nei periodi di transizione, perché gli sbalzi di temperatura mettono sotto pressione le difese dell’organismo. Non è un caso che i picchi di raffreddori e influenze coincidano con i cambi di stagione: il corpo sta gestendo contemporaneamente il riadattamento dei ritmi interni e la necessità di rispondere a una maggiore esposizione ai patogeni.
Quali nutrienti si esauriscono più velocemente nei periodi di transizione
Il magnesio è probabilmente il primo nutriente a risentire dei periodi di maggiore affaticamento. È coinvolto nella qualità del sonno, nella gestione dello stress, nel funzionamento muscolare, e il suo consumo metabolico aumenta proprio quando il corpo è sotto pressione.
Altrettanto fondamentali sono le vitamine del gruppo B per la produzione di energia e per il funzionamento del sistema nervoso; lo stress ne accelera il consumo in modo significativo. Chi attraversa un cambio di stagione in un periodo già impegnativo dal punto di vista lavorativo o personale può essere particolarmente esposto a questa carenza.
Per quanto riguarda la vitamina D, merita un discorso specifico per il passaggio estate-autunno. Dopo mesi di esposizione solare il corpo ha accumulato riserve, ma queste cominciano a calare non appena le ore di luce diminuiscono e la pelle viene coperta.
La vitamina C è rilevante soprattutto per il supporto immunitario. Non si accumula nel corpo e va assunta quotidianamente; se capita una settimana in cui prestiamo poca attenzione nei confronti dell’alimentazione (e talvolta durante i cambi di stagione spesso mangiamo in modo più irregolare) allora capiamo perché è importante monitorare la nostra riserva di vitamine e minerali, con un esame apposito e naturalmente parlandone sempre con il nostro medico di base.
Costruire una routine stagionale che funzioni davvero
L’approccio che funziona meglio è partire dai sintomi e risalire al nutriente. Se il problema principale è il sonno e la tensione muscolare, il magnesio è di solito il primo integratore da considerare. Se prevalgono la stanchezza mentale e la difficoltà di concentrazione, allora forse è necessario un extra di vitamine del gruppo B.
Per fortuna, in commercio, oggi abbiamo una vasta possibilità di scelta a nostra disposizione: Matt — marchio italiano del Gruppo A&D S.p.A., distribuito in supermercati, ipermercati e drugstore — propone formulazioni dedicate a esigenze precise, dal magnesio per il sonno e la tensione muscolare alle vitamine del gruppo B per la stanchezza mentale, fino alla vitamina D e alla vitamina C per il supporto stagionale alle difese immunitarie
Naturalmente, sottolineiamo che l’integrazione dà i suoi migliori risultati quando diventa parte di un sistema. Nei cambi di stagione il corpo chiede tre cose sopra tutte le altre: regolarità nel sonno, alimentazione ricca di vegetali freschi e un minimo di movimento fisico quotidiano, anche solo una camminata di trenta minuti.
La costanza nell’assunzione un ulteriore fattore determinante e il numero di settimane di assunzione regolare viene deciso tendenzialmente dal medico, considerando anche il prodotto stesso e la carenza. Poiché il cambio di stagione dura qualche settimana, si consiglia sempre di accompagnarlo dall’inizio alla fine con un supporto mirato, invece di reagire quando i sintomi sono già al picco.
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