Tempo Libero

Prosegue il viaggio di Terra e Laghi con L’isola delle lucciole a Cannobio

Giovedì 16 luglio alle ore 20.30 presso la Piazza V. Emanuele III la Compagnia Ditta Gioco Fiaba di Milano con uno spettacolo in stile cantastorie basato su fiabe popolari, ricco di magia e interattività

16 Luglio 2026

Il Comune di Cannobio (VB) ospiterà il 16 luglio alle h.20.30 presso la Piazza V. Emanuele III la Compagnia Ditta Gioco Fiaba di Milano, con L’Isola delle Lucciole, uno spettacolo in stile cantastorie basato su fiabe popolari, ricco di magia e interattività. Con Luca Ciancia e Massimiliano Zanellati. Regia Luna Pizzo Greco.

L’Isola delle Lucciole unisce teatro, pantomima e arte clownesca, narrando una fiaba in stile cantastorie. I bambini diventano parte integrante dell’avventura, aiutando i maghi a decidere come superare le difficoltà.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Cannobio ed in particolare al suo Sindaco Gianmaria Minazzi per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia

Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

2 Luglio 2026

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