Sesto Calende

Tra caverne e dinosauri: l’avventura comica di Dudu nella preistoria

Prosegue il cammino di Terra e Laghi Festival, che farà tappa nel Comune di Sesto Calende il 10 ottobre alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare, Teatro Blu di Varese, con uno spettacolo divertente dedicato a bambini: “DUDU’ NELLA PREISTORIA”

10 Ottobre 2026

Prosegue il cammino di Terra e Laghi Festival, che farà tappa nel Comune di Sesto Calende il 10 ottobre alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare, Teatro Blu di Varese, con uno spettacolo divertente dedicato a bambini: “DUDU’ NELLA PREISTORIA”.

Spettacolo di mimo clown sulla preistoria
Con: Shinya Murayama
Testo e Regia: Silvia Priori
Musiche: Robert Gorick

È la storia di un bambino che nasce e vive nella preistoria e che come ogni bambino di oggi ride, gioca, piange e si dispera e lo fa in compagnia di un pupazzo che costruisce con cio’ che trova in natura.
Lo spettacolo propone una divertente rivisitazione delle tappe evolutive dell’uomo, dal Big Bang, alla nascita della vita sulla terra, sino ad arrivare all’Uomo nella preistoria con le sue scoperte viste dalla prospettiva paradossale, fanciullesca e comica del clown.
Una bellissima storia ricca di densi significati e di valori profondi che Teatro Blu ha messo in scena utilizzando le tecniche legate alla comicità del teatro e al virtuosismo del mimo clown.

Una storia delicata che basa la sua poesia e la sua comicità su una serie di gags comiche e numeri tecnici che coinvolgeranno il pubblico.
Dudù ci accompagna in un mondo fatto di pietre e di caverne, di pesci e dinosauri, di paura e di festa, un mondo a volte crudele a volte surreale dove succede di tutto. Uno spettacolo fantasioso e ricco di comicità.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Sesto Calende ed in particolare al suo Sindaco Betta Giordani e all’ Assessore alla Cultura Loredana D’agaro per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.

Celebriamo 20 anni di storia

Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’ anno due decenni di attività con “Geografie del possibile “, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’ orgoglio di regione Lombardia

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione
Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

12 Agosto 2026

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