Varese
“Romeo e Giulietta Revolution”, dopo la formazione, il debutto davanti al pubblico di Varese
Giovani interpreti, sensibilità differenti e nuove energie si uniranno per dare voce all’indimenticabile storia d’amore di William Shakespeare. Appuntamento per sabato 3 ottobre alle 20.30
Dopo il percorso di formazione, ricerca e lavoro condiviso condotto dall’associazione M.a.r.t.e., il nuovo cast di “Romeo e Giulietta Revolution” è pronto a incontrare il pubblico. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 20.30, con un’unica rappresentazione a ingresso gratuito.
Giovani interpreti, sensibilità differenti e nuove energie si uniranno per dare voce all’indimenticabile storia d’amore di William Shakespeare. Il progetto guarda al presente senza perdere la forza universale della vicenda di Romeo e Giulietta, riportando al centro il desiderio di scegliere, amare e ribellarsi a un destino che sembra già scritto. Scritto e diretto da Lia Locatelli, “Romeo e Giulietta Revolution” nasce da un’urgenza creativa maturata durante il lockdown e celebra il potere dell’arte come linguaggio attraverso il quale elaborare e condividere emozioni universali.
Lo spettacolo fonde prosa e musical in una messinscena dal forte impatto visivo e sonoro. Il testo shakespeariano viene mantenuto nella sua essenza, ma riletto attraverso una sensibilità contemporanea. Definito uno spettacolo “fluo-poetico”, propone musiche inedite, coreografie ispirate al voguing e canzoni eseguite dal vivo dai performer.
Amore, conflitto, emozioni e relazioni attraversano il tempo e trovano nuovi riflessi nella cronaca, nei social network e nella società contemporanea. La tragedia shakespeariana diventa così uno strumento per interrogarsi anche sugli stereotipi, sulle discriminazioni e sulle dinamiche che possono alimentare la violenza di genere. L’iniziativa rientra nel progetto “Un luogo – una rete”, promosso dal Comune di Varese in collaborazione con la Rete Antiviolenza Interistituzionale e cofinanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità.
«L’arte e il teatro sono uno strumento straordinario di prevenzione ed educazione – sottolinea l’assessora alle Pari Opportunità Rossella Dimaggio –. Attraverso la messa in scena è possibile decostruire gli stereotipi, particolarmente radicati nell’ambito della violenza e della discriminazione di genere, offrendo nuovi strumenti per arricchire le competenze di chi opera nel mondo dell’educazione».
Il progetto si ispira inoltre al concetto di “arte della fame”, espressione coniata dallo scrittore americano Paul Auster, per raccontare la necessità profonda di fare teatro e di restituire una nuova voce a un classico, senza tradirne l’essenza ma trasformandolo in uno strumento di dialogo e consapevolezza. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria attraverso il modulo online.

