Che strana la neve a Malpensa
Non tanto perché sia rara, quanto perché è strano vederla sull'aeroporto semideserto e con relativamente pochi movimenti
La neve 2020 è insolita, a Malpensa. Non tanto perché è un evento ormai relativamente raro, quanto perché è insolito lo scenario dell’aeroporto, la cui attività è ridotta ai minimi termini a causa delle misure nazionali anti-Covid e (soprattutto) dalla situazione internazionale.
Insoliti i parcheggi dei dipendenti – di solito affollatissimi – quasi vuoti, con poche tracce di pneumatici di veicoli in movimento.
Meno evidente, ma comunque percepibile, la riduzione dei movimenti sul piazzale: ai pochi aerei presenti corrispondono pochi movimenti di veicoli tutto intorno (foto Aeroporti Lombardi).
A Malpensa nella giornata di oggi sono programmati una novantina di voli passeggeri in arrivo e partenza, oltre ai cargo. A Linate i voli sono meno di quaranta, a Orio al Serio 32, di cui 6 cargo.
L’operatività dell’aeroporto è regolare: complessivamente sono state attivati 254 lavoratori, tra interni ed esterni, a rotazione (ad esempio nella mattinata erano 146 persone in turno). Pronti tutti i mezzi disponibili: spargisale, lame, mezzi per il de-snowing, cioè la rimozione della neve e del ghiaccio dai velivoli in partenza.
Sulla superstrada 336 si sono registrati un paio di incidenti stradali con intervento dei mezzi di soccorso e con feriti lievi: uno intorno alle 5.30 e uno alle 9.45.
Regolare il servizio ferroviario del Malpensa Express.
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