Come si vive un sogno, in vetta alla serie A
Marco Parolo, centrocampista di 25 anni nato a Gallarate, guida la massima serie italiana con il suo Cesena e ammette: «Battere il Milan è stato bello, ora tocca a Juve e Inter»
Sognare ad occhi aperti in vetta alla serie A. Marco Parolo, gallaratese di 25 anni, dopo tre giornate di campionato può guardare dall’alto in basso calciatori affermati del calibro di Ibrahimovic, Totti, Del Piero e tantissimi altri. Con il suo Cesena è stato promosso nella massima serie dopo una cavalcata trionfale lo scorso anno (conclusa con il gol decisivo per la promozione), e dopo
Marco, innanzitutto come si sta là in alto?
«Dire che sto bene è poco, sto davvero passando un momento felice. Giochiamo alla grande e otteniamo degli ottimi risultati, ammetto che si sente meno anche la stanchezza».
Com’è la serie A dopo queste prime partite?
«Il primo impatto è stato duro, dato che abbiamo esordito all’Olimpico contro
Da milanista, come ha vissuto la vittoria per 2-0 sul Diavolo?
«Sono un simpatizzante dei colori rossoneri, ma gioco nel Cesena e batterli è stato bellissimo; avere di fronte veri idoli come Pirlo e Ambrosini, più che Ibrahimovic o Ronaldinho, è stata un’emozione enorme. Certo è che se ora non facciamo risultato contro Juve e Inter mi arrabbio di brutto!».
L’anno scorso a Cesena era arrivato grazie a Bisoli, ora Ficcadenti le sta riservando altrettanti elogi: che differenze ci sono tra i due?
«Hanno un’idea del calcio diversa, ma entrambi sono grandi trascinatori e sanno cosa vogliono. Come squadra seguiamo alla lettera le indicazioni del nostro allenatore e devo dire che per ora non è andata affatto male».
Domenica di fronte lei, nel Lecce, giocava il suo amico d’infanzia Stefano Ferrario: come avete vissuto il match?
«Veramente una partita da non scordare. Conosco Stefano dai tempi del Torino Club e poi abbiamo condiviso l’esperienza delle giovanili nel Como. Le nostre squadre si sono incontrate qualche volta in passato, ma per un motivo o per un altro non siamo mai riusciti a scontrarci direttamente, fino a domenica. Diciamo che abbiamo scelto il palcoscenico migliore per ritrovarci».
In conclusione, cosa si aspetta da questa stagione?
«Spero di continuare a migliorare come calciatore e giocare più partite possibili. Per quanto riguarda il Cesena, prima pensiamo a salvarci, poi quello che arriva in più è tutto di guadagnato».
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