Salgono i costi della riqualificazione della piazza della pesa di Azzate
La variazione di bilancio di 80 mila euro è stato oggetto dell'ultimo dibattito in consiglio comunale.
Una variazione di bilancio da 80 mila euro per la “piazza della pesa”. Un aumento dei costi della riqualificazione della piazza che è stato al centro del dibattito dell’ultimo consiglio comunale. Stralciato il punto relativo allo scioglimento del Consorzio della Valbossa che vede molti sindaci ancora incerti sui passi da muovere, e che quindi sarà affrontato in tempi differenti, maggioranza e minoranza si sono confrontate soprattutto sulle spese affrontate dall’amministrazione comunale e sull’utilizzo dei fondi pubblici.
A “presentare il conto” è stato per primo il consigliere di minoranza Carlo Arioli: «Il progetto per la prima parte dei lavori implicava una spesa di 220 mila euro, denaro che veniva da un finanziamento della Regione Lombardia. A questi ora si aggiungo altri 80 mila euro e altri 23.500 per collocare dei giochi inclusivi. Siamo quindi a oltre 300 mila euro soltanto per il primo lotto, che tra l’altro doveva essere finito a marzo 2021 e invece i lavori sono ancora in corso e una data per la conclusione, ad oggi, non c’è. Se a questa cifra aggiungiamo quella per il secondo lotto arriviamo al milione di euro. Un milione di euro per riqualificare la piazza della pesa».

A fargli eco i consiglieri del gruppo consigliare Insieme per Azzate, Raffaele Simone e Antonio Triveri che hanno sollecitato risposte precise in merito alla conclusione dei lavori e alla scelta di investire così tanto denaro in questa piazza: «Altri comuni della zona hanno utilizzato in modo differente i soldi che Regione Lombardia ha riservato ai Comuni per il rilancio delle attività e per la realizzazione di interventi a vantaggio delle comunità locali. Li hanno impiegati in opere più immediate, di cui tutti potevano beneficiare subito; il Comune di Azzate ha deciso invece di investirli in un’opera non necessaria, ha fatto una scelta affrettata che mira solo a modificare esteticamente l’area esistente. Ce ne domandiamo il motivo».
Ed è stato il sindaco Gianmario Bernasconi a spiegare le ragioni dell’aumento dei prezzi della riqualificazione: «Il costo è lievitato per molte ragioni: è in corso una perizia di variante per alcuni lavori che non erano previsti per questo abbiamo quindi messo a bilancio un incremento di spesa, ma non è detto che verrà utilizzata l’intera somma.
Abbiamo avuto problemi legati alla movimentazione della terra – ha spiegato ancora il sindaco – connessi al fatto che sono stati ritrovati resti del cimitero che era collocato accanto alla chiesa, ritrovamento che ha rallentato le operazioni e le hanno rese più onerose. L’altra variazione riguarda la parte bassa della scarpata: c’è stato un accordo con il clero per la cessione di una parte dell’area e questo ha richiesto ulteriori costi, infine stiamo realizzando un parcheggio temporaneo»
C’è anche una data di conclusione dei lavori, ha precisato infine Bernasconi: il termine ultimo per l’utilizzo dei finanziamenti è giugno 2022, data da rispettare se non si vuole perdere il contributo regionale.
L’altra variazione di bilancio riguardava l’acquisto di un’auto elettrica da mettere a disposizione dei servizi sociali: costo 32.800 euro ai quali si aggiungeranno 8 mila euro richiesti attraverso un bando alla Regione Lombardia. Ma nei costi non è compresa la colonnina di ricarica.
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