Google Earth scopre le piscine abusive
Geniale idea della polizia di New York: in pochi giorni ha scoperto 250 piscine non regolarmente registrate. In Inghilterra invece è di moda cercare piscine per organizzare party su Facebook e introfularsi di nascosto
Un brutto periodo per gli abusivi di tutto il mondo, a partire da quelli di New York. Come ha rivelato oggi il Wall Street Journal, infatti, la polizia di New York ha iniziato ad usare Google Maps per localizzare le piscine abusive e perseguirne i proprietari.
La foto satellitari di Google, infatti, non sono sempre molto aggiornata ma possono comunque dare un grande aiuto. Fino ad oggi la polizia si è concentrata su Long Island e in poco tempo ha riconosciuto 250 piscine abusive, raccogliendo 75.000$ in contravvenzioni.
L’idea è buona, ma cosa accadrebbe se venisse utilizzata qui in Italia?
In Gran Bretagna, invece, quest’estate sta accadendo qualcosa di diverso. Diversi giovani usano Google per crearsi una cartina delle piscine nelle vicinanze, poi (in gruppo) girano per la città e appena trovano una casa con i proprietari assenti scavalcano e si godono un bagnetto. Molte famiglie sono decisamente preoccupate per questa moda. Una famiglia di Bournemouth ha scoperto su Facebook un evento organizzato da sconosciuti nella sua piscina: si sono presentati in 16, su Facebook avevano promesso l’adesione in 500.
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