Havelkova non basta, la Yamamay cade al tie break
Nella sfida all'ultimo respiro con Pavia le bustocche, ancora in emergenza, si fanno raggiungere due volte e conquistano solo un punto. Troppi gli errori, pesa l'assenza di Turlea
Chi voleva una prova di carattere non è rimasto deluso: il cuore non è certo mancato alla Yamamay nell’interminabile battaglia con Pavia, risolta solo al quinto set dopo 2 ore e mezza di partita. Stavolta però nella squadra bustocca, chiamata all’ennesima impresa in condizioni di assoluta emergenza (chissà se le ultimissime ore di mercato potranno partorire una sorpresa…), sono emersi in pieno inevitabili limiti sul piano tecnico e su quello della gestione, peraltro già intravisti anche quando la rosa era al completo. Troppi gli errori commessi – 32 in totale, ben 9 nel quarto set – e troppe le occasioni sprecate: non basta una grande serata di Havelkova (45% in attacco), alla fine arriva solo un punto che, da qualunque parte lo si guardi, non può soddisfare.
LA PARTITA – La grande ex Matuszkova, dopo l’omaggio floreale del prepartita, "ringrazia" subito con il primo punto della serata; ma come di consueto è soprattutto al centro il plus di Pavia, e Fernandez con un muro e una fast sigla il 4-8. La Yamamay forza bene la battuta con Crisanti e Havelkova e trova il pareggio (10-10), ma Horvath riporta subito avanti la Riso Scotti costringendo Parisi al time out sull’11-14. I punti di Kovacova e De Luca latitano e Pachale può portare le pavesi sul 17-20. Nel finale però sale in cattedra Havelkova: con due attacchi firma la rimonta, mura Spinato per il pareggio e annulla due set point (23-24, 24-25). Ai meriti della ceca si aggiungono poi gli errori delle avversarie, che con una battuta sbagliata e una doppia di Spinato concedono il set a Busto: 29-27.
Pavia si stacca ancora in avvio di secondo set, facendo leva sulla solita Fernandez e su una rediviva Pachale: 5-9. La Yamamay non demorde, risale pian piano e sull’11-13 firma un break di 4-0 su cui incidono molto la difesa e gli attacchi di Crisanti. Busto vola 20-17 con Havelkova e Kovacova; a rimettere in partita Pavia ci pensa, tanto per cambiare, Fernandez con due attacchi e un muro (23-23). Nel concitato punto a punto finale Havelkova si procura due set point (24-23, 25-26) ma all’ultimo assalto è Caroli a murarla per il 26-28.
Si continua a lottare su ogni pallone anche in avvio di terzo parziale: Busto difende l’impossibile e poi passa con De Luca (7-5, 13-11). Pavia, con De Lellis in palleggio per Spinato, sembra faticare e la Yamamay mette a segno un break importante (17-12), ma tre errori di fila riportano sotto le ospiti. Ci pensa di nuovo Havelkova a sbloccare la situazione con un gran muro su Matuszkova: 21-17. Stavolta la Yamamay non si fa sorprendere e gestisce il vantaggio, andando a chiudere 25-19 con un muro di Fernandinha su Horvath.
Nel quarto set Gianfranco Milano ripropone dall’inizio Spinato in regia. Pavia inizia alla grande e Matuszkova, deficitaria nel parziale precedente (appena 8% in attacco), si rifà firmando l’1-4 e il 2-5. La lunga rincorsa di Busto è coronata sul 12-12 da un ace di Havelkova e un errore di Pachale; la Riso Scotti prova di nuovo a staccarsi sul 14-17 e la fuga dura fino al muro di Kovacova su Pachale che vale il 20-20. Si va punto a punto, ma alla prima occasione due regali di Busto, con Borri insolitamente distratta, concedono a Fernandez l’attacco del 23-25 che porta le squadre al tie break.
Pavia si stacca ancora in avvio di secondo set, facendo leva sulla solita Fernandez e su una rediviva Pachale: 5-9. La Yamamay non demorde, risale pian piano e sull’11-13 firma un break di 4-0 su cui incidono molto la difesa e gli attacchi di Crisanti. Busto vola 20-17 con Havelkova e Kovacova; a rimettere in partita Pavia ci pensa, tanto per cambiare, Fernandez con due attacchi e un muro (23-23). Nel concitato punto a punto finale Havelkova si procura due set point (24-23, 25-26) ma all’ultimo assalto è Caroli a murarla per il 26-28.
Si continua a lottare su ogni pallone anche in avvio di terzo parziale: Busto difende l’impossibile e poi passa con De Luca (7-5, 13-11). Pavia, con De Lellis in palleggio per Spinato, sembra faticare e la Yamamay mette a segno un break importante (17-12), ma tre errori di fila riportano sotto le ospiti. Ci pensa di nuovo Havelkova a sbloccare la situazione con un gran muro su Matuszkova: 21-17. Stavolta la Yamamay non si fa sorprendere e gestisce il vantaggio, andando a chiudere 25-19 con un muro di Fernandinha su Horvath.
Nel quarto set Gianfranco Milano ripropone dall’inizio Spinato in regia. Pavia inizia alla grande e Matuszkova, deficitaria nel parziale precedente (appena 8% in attacco), si rifà firmando l’1-4 e il 2-5. La lunga rincorsa di Busto è coronata sul 12-12 da un ace di Havelkova e un errore di Pachale; la Riso Scotti prova di nuovo a staccarsi sul 14-17 e la fuga dura fino al muro di Kovacova su Pachale che vale il 20-20. Si va punto a punto, ma alla prima occasione due regali di Busto, con Borri insolitamente distratta, concedono a Fernandez l’attacco del 23-25 che porta le squadre al tie break.
IL TIE-BREAK – Tensione sempre altissima nonostante la stanchezza (siamo già ben oltre le 2 ore di partita). Tanti errori in battuta, poi Pachale ci mette l’esperienza e firma due attacchi di fila per il 5-7. Parisi chiama time out, ma al cambio di campo Pavia è avanti 6-8. Horvath infila un attacco e un muro pesantissimi per il 7-11; sull’8-13 sembra davvero finita, ma Havelkova e Kovacova, sospinte da un pubblico ancora una volta caldissimo, continuano a crederci e un ace della ceca vale l’11-13. Troppo tardi però: Fernandez si guadagna tre match point e l’ultimo miracolo non riesce a Busto, che soccombe sul 13-15 siglato da Horvath.
LE INTERVISTE – A fine partita, come sempre, Carlo Parisi non cerca giustificazioni: "Purtroppo oggi sono stati determinanti i nostri errori e la poca lucidità in alcune situazioni, al di là di quanto hanno fatto le avversarie. In certi momenti non bisogna sbagliare, si deve impostare la partita diversamente. Sul piano dell’impegno e dell’approccio alla gara, invece, non posso rimproverare davvero niente alle ragazze: hanno giocato nel modo giusto, senza cercare alibi e senza pensare alle assenti". Ora c’è chi si aspetta un regalo in extremis dal mercato, ma il coach smorza gli entusiasmi: "A poche ore dalla chiusura credo che sarà difficile muovere qualcosa, non certo perché sia mancato l’impegno da parte delle società. Okaka? La società deve prendere una posizione, dal mio punto di vista non mi posso nemmeno porre il problema: non c’è e facciamo senza di lei". La migliore delle bustocche, Helena Havelkova, aveva un motivo in più per fare bene: "In tribuna c’era il nuovo allenatore della nazionale ceca, quindi ci tenevo in modo particolare… Al di là di questo, sono contenta di come abbiamo giocato, peccato per i troppi errori che ci hanno penalizzato". Visibilmente emozionata l’ex di turno Teresa Matuszkova: "Mi ha fatto un grande piacere tornare al PalaYamamay da avversaria e sentire l’affetto dei tifosi. In questo palazzetto si riesce sempre a giocare bene. Non siamo state certamente perfette sul piano tecnico, ma abbiamo voluto la vittoria a tutti i costi e alla fine ha vinto il cuore".
Yamamay Busto Arsizio – Riso Scotti Pavia 2-3 (29-27, 26-28, 25-19, 23-25, 13-15)
Busto: Fernandinha 4, Valeriano, Kim ne, Turlea ne, Kovacova 12, Zingaro ne, Campanari 11, Borri (L), Crisanti 12, De Luca 19, Havelkova 32. All. Parisi.
Pavia: Pachale 17, Spinato, Frigo, Carocci (L), Horvath 18, De Lellis, Grizzo, Caroli 5, Fernandez 23, Ikic, Matuszkova 19. All. Milano.
Arbitri: Daniele Zucca e Umberto Zanussi.
Spettatori: 2807.
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