9 banditi, 13 colpi. Scoperti due covi
Avevano picchiato e sequestrato. Rintracciate pistole, munizioni, parrucche e maschere. I carabineri: "Gente pericolosa"
«Una banda di notevole spessore criminale. Avevano già colpito diverse volte e dovevamo fermarli, altrimenti avrebbero colpito ancora». Sono parole del comandante del reparto operativo di Varese, il tenente colonnello Valter Renzetti, dopo una notte di perquisizioni e arresti. Sono due i covi "espugnati" dai militari nell’operazione "Bravi ragazzi", nove persone sono finite in manette. Ecco gli accusati, indagati a vario titolo nell’inchiesta.
Si tratta di Antonio Esposito 40 anni di Busto Garolfo (accusato di essere una delle menti), Roberto Lo Muscio 39 anni di Scalea, Massimiliano Noal 35 anni di Varese, Orazio Donato 34 anni di Catania, Alfredo Venegoni 41 anni di Legnano, Luciano De Felice 43 anni di Busto Arsizio, Doda Sokol 25 anni albanese irregolare senza fissa dimora, Diego Pisano 35 anni di Gela, Giovanni Iapichello 25 anni di Gela. A ogni indagato vengono contestati singoli episodi.
Nelle perquisizioni i militari trovano, nelle due basi operative, a Romentino (Novara) e in una cascina abitata da pensionati vicino Magenta, un’altra pistola Cal 9X21 con matricola abrasa, di fabbricazione ungherese, e poi parrucche, passamontagna, maschere di carnevale.
A conti fatti, nelle 13 rapine contestate dai pm Cristiana Roveda a Massimo Baraldo di Busto Arsizio – che hanno ottenuto i provvedimenti dal gip Donatella Banci – si stima che la banda dei “bravi ragazzi” abbia intascato circa 300mila euro. Ma i carabinieri sono convinti che i colpi siano molti di più e non si esclude che altri rapinatori stiano per cadere nella rete degli investigatori.
La contabilità dei colpi è impressionante nella loro sequenza: si comincia il 4 gennaio alla posta di Cardano al Campo e poi altre azioni a Bareggio e Oggiona S.Stefano. A febbraio cadono una banca di Bollate e una di Busto Arsizio, a marzo ancora la posta di Oggiona e un ufficio di Busto, ad aprile una banca di Lonate Pozzolo, e due benzinai di Magenta e Marcallo con Casone, il primo maggio rapina in villa a Marcallo con il padrone di casa picchiato duro e la macchina di grossa cilindrata rubata, e forse usata per altri colpi. L’8 maggio l’ultimo colpo agli atti: un benzinaio di Anzio (Roma).
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