Niente pasta per un giorno contro i rincari record
Le associazioni dei consumatori invitano per tutto il giorno di oggi giovedì 13 settembre, a non acquistarla per combattere i rincari tra il 10 e il 15%
Niente pasta, siamo stufi. E venne il giorno dello scipero della pasta voluto dalle associazioni dei consumatori che protestano contro gli eccessivi rincari di pasta e prodotti derivanti dal grano come anche il pane. Al rientro delle ferie, infatti, gli italiani si sono trovati di fronte agli scaffali dei supermercati con la brutta sorpresa, pasta e pane sono aumentati dal 10 al 15%. Niente pasta per un giorno, dunque, chiedono in maniera unitaria, Adusbef, Acom, Federconsumatori e Codacons per protestare contro i rincari, secondo le associazioni, in gran parte ingiustificati. L’aumento del prezzo dei cereali alla produzione, infatti, sarebbe proporzionalmente minore all’aumento messo in atto dai pastifici.
L’incontro tra governo, associazioni dei consumatori e l’associazione dei produttori di pasta non ha soddisfatto fino in fondo i consumatori e, nonostante si sia ottenuta una promessa a non superare con gli aumenti il tetto dell’inflazione almeno fino a fine anno, lo sciopero è stato confermato. Adiconsum, comunque, in un comunicato giudica favorevolmente l’impegno del governo a controllare i prezzi ma chiede un impegno costante iprossimi mesi perchè questo impegno non sia solo a parole. Almeno per oggi, giovedì 13 settembre, l’italiano dovrà cercare di trattenere quella atavica fame di pasta che da sempre ci contraddistingue cercando, per una volta, di variare il menù.
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