L’Udc torna in consiglio comunale
Dopo mesi d’assenza ritorna in aula il partito centrista con il consigliere Alberto Lombardi
Ieri pomeriggio, lunedì 30 luglio, il consiglio comunale di Somma
Lombardo ha mostrato un nuovo volto: dopo il rimpasto e le vicissitudini politiche, tra new entry e ritorni, tre persone hanno modificato un po’ l’abituale aspetto del consiglio degli ultimi mesi. Tra la bufera scoppiata per la modifica dell’ordine del giorno all’insaputa dei capigruppo, ha esordito ufficialmente ieri il nuovo assessore alla partecipazione, comunicazione, protezione civile e informatizzazione, Mario Bistoletti, l’uomo di Forza Italia che siede ora tra l’assessore Marta Birigozzi e il consigliere di minoranza, Luigi Bollazzi. Al suo posto come consigliere comunale di Forza Italia vi è ora Fernando Torreggiani. Il nuovo assessore e il nuovo consigliere sono stati accolti con un benvenuto e un augurio di buon lavoro sia dalla maggioranza che dalla minoranza, che, tuttavia, ha definito un lavoro immane, se non “missione impossibile”, il compito di Bistoletti in una giunta poco comunicativa e trasparente. E proprio al fianco di Torreggiani dopo mesi di latitanza, ieri sera è tornato anche il consigliere dell’Udc, Alberto Lombardi.
Spiega Luigi Mancini, ex assessore Udc e ora responsabile
organizzativo della sezione locale: «Dopo un periodo di riflessione, in cui dovevamo valutare che scelta prendere, l’Udc ritorna nella maggioranza. Dopo una pausa riconfermiamo il nostro sostegno per l’impegno preso verso gli elettori». Insomma, non si tratterebbe, secondo Mancini, di un vero e proprio dietrofront del partito, ma di un impegno verso l’elettorato. «Si è esaurita la diatriba più personale che politica- spiega il responsabile organizzativo- e, come abbiamo revocato la fiducia al sindaco, ora dopo una lunga riflessione la ridiamo». Diversa è l’opinione della Margherita, che vede nel nuovo comportamento dell’Udc una forte incoerenza e contraddizione. Commenta Virginia Brasca: «Il fatto che il sindaco abbia dialogato con il segretario provinciale e non con l’Udc locale ci ha fortemente sconvolti. Non c’è niente di politico in questo ritorno, ma si tratta di convenienza. Sono dei burattini».
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