Lo sviluppo di Malpensa al centro dell’incontro AirOne-Sea
La compagnia aerea in lizza per l'acquisizione di Alitalia ricevuta dal presidente della società che gestisce gli scali milanesi Giuseppe Bonomi
Incontro tra AirOne e Sea a Malpensa. I vertici della società che gestisce gli scali milanesi e quelli della più probabile acquirente di Alitalia hanno aperto un confronto per chiarire le rispettive posizioni ed aprire possibili sviluppi per il futuro.
«Da parte nostra c’è la disponibilità a sviluppare Malpensa e pensiamo addirittura di aprire una base di armamento qui», ha detto il direttore generale di Air One, Lino Bergonzi, a proposito del futuro di Alitalia, per il cui acquisto la compagnia di Carlo Toto è rimasta in gara in cordata con Intesa-San Paolo. Bergonzi, insieme al direttore degli scali Gianluigi Lo Giudice, ha incontrato il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, che ha anche presentato il piano industriale 2008/2012 della società, che prevede notevoli investimenti sullo scalo milanese: «L’incontro è andato bene – ha aggiunto il numero due di Air One -, abbiamo valutato insieme la prospettive su Malpensa». Il piano industriale prevede investimenti infrastrutturali per un miliardo di euro, la maggior parte dei quali, circa l’80 per cento, riguarderà Malpensa, il resto Linate, con la realizzazione del parcheggio multipiano ad assorbire la quasi totalità dei fondi previsti per lo scalo milanese.
Soddisfatto dell’esito dell’incontro anche Bonomi, che aveva richiesto l’incontro con tutte le cordate in corsa per l’acquisizione di Alitalia: «È stato un positivo scambio di opinioni, con l’obiettivo di fare una grande Alitalia – ha riferito il presidente di Sea al termine dell’incontro -. Molti degli obiettivi industriali della Sea si conciliano con i loro. L’ottica è quella di lavorare insieme a Malpensa, in un rapporto di partnership, per sviluppare l’aeroporto in modo compatibile col loro obiettivo di fare una grande Alitalia». L’incontro è durato due ore e al termine i manager delle due società hanno visitato insieme i cantieri del terzo satellite dell’aeroporto di Malpensa. AirOne non opera per il momento a Malpensa, ma è presente a Linate.
Già nei giorni scorsi, il patron della compagnia aerea italiana Carlo Toto aveva dichiarato di voler lavorare per fare di Alitalia la quarta compagnia europea: «Risanare e rilanciare l’Alitalia è possibile e così restituire al nostro Paese una compagnia di bandiera competitiva ed efficiente – ha dichiarato Toto a seguito dell’incontro tenutosi nell’ambito della procedura di privatizzazione con le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali di Alitalia -. Il nostro è un piano rigoroso che prevede investimenti rilevanti per assicurare non solo il risanamento, ma soprattutto lo sviluppo della compagnia, attraverso un processo di crescita qualitativa del network e della flotta. L’Alitalia potrà diventare la quarta compagnia europea: per farlo, però, bisogna che la sua competitività e produttività tornino ad essere in linea con il mercato». Il presidente di AirOne si è però attirato le critiche di numerose sigle sindacali per la ventilata ipotesi di tagliare oltre 2 mila posti tra assistenti di volo e di terra: «Qualora AP Holding dovesse aggiudicarsi la gara per la privatizzazione di Alitalia, mi auguro che il percorso avviato consenta a tutte le parti di affrontare in modo responsabile e rigoroso la difficile situazione della Compagnia», ha commentato Toto.
Oggi un altro passo importante è stato fatto con l’incontro con il presidente di Sea, che potrebbe voler dire molto sullo sviluppo di Malpensa nel quadro di un rilancio di Alitalia. Sempre che poi sia AirOne ad aggiudicarsi la gara per l’ex compagnia di bandiera: in gara è rimasto il fondo di investimento Matlin Patterson, dopo i passi indietro di Aeroflot e della cordata Mediobanca – Texas Pacific Group. Intanto i conti di Alitalia, presentati in questi giorni, fanno segnare un rosso sempre più preoccupante.
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