Con Mister Save risparmiare diventa un gioco da ragazzi
Regione Lombardia e Cestec lanciano un gioco virtuale che insegna ai ragazzi i comportamenti virtuosi da adottare in campo energetico
Si chiama "Mister Save, risparmiare è un gioco da ragazzi" ed è il nuovo progetto educativo ideato da Regione Lombardia e coordinato da Cestec, il Centro lombardo per lo sviluppo tecnologico e produttivo dell’artigianato e delle piccole imprese, per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela delle risorse naturali e all’importanza del contenimento dei consumi energetici domestici.
A proporlo, sul sito internet www.mrsave.it, è la Direzione Generale dell’Assessorato alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile. I destinatari sono i ragazzi delle classi seconde e terze della scuola media inferiore.
«Con Mister Save – ha dichiarato l’assessore regionale Massimo Buscemi – gli studenti giocano e imparano a ridurre i consumi domestici di acqua, energia e riscaldamento, ottimizzando le differenti risorse. Vince chi risparmia di più».
I ragazzi che accedono al gioco si immedesimano nel simpatico robot Mister Save e imparano ad educare i comportamenti virtuali attuati da una famiglia in una casa. Il numero dei componenti della famiglia, nonché le dimensioni della casa e il numero di comportamenti di spreco, aumentano in modo progressivo e sempre più numeroso con il susseguirsi dei livelli di gioco. Chi si connette al sito www.mrsave.it può anche partecipare al concorso a premi indetto da Regione Lombardia e Cestec.
«Regione Lombardia – continua l’assessore Buscemi – ha fatto una scelta: puntare anche sulla scuola per alimentare una crescita civile, lavorando al fianco di insegnanti e studenti per costruire un progetto di sviluppo sostenibile».
Recenti studi nazionali sulle nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente, rivelano infatti che oltre il 15% dei consumi energetici nazionali riguardano la casa. Quello che preoccupa maggiormente è la crescita del fabbisogno energetico: in circa vent’anni, il consumo medio di una famiglia è passato da 1.800 a 3.000 Kw/ora e le cause sono da individuarsi nel continuo aumentare di apparecchi elettrici presenti nelle abitazioni.
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore Buscemi – è raggiungere tutte le scuole medie inferiori della Lombardia, per diffondere un modo nuovo di affrontare tematiche di fondamentale importanza, spesso ritenute erroneamente scontate».
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