Risparmi energia? La casa costa meno
Sul Lago Maggiore un progetto per finanziare e favorire il risparmio energetico: tassi agevolati anche per migliorare installare impianti solari fotovoltaici e termici
Risparmiare energia costa. Almeno quando si decide di cercare una fonte alternativa nel sole o nel vento per riscaldare la propria abitazione o far fuinzionare gli elettrodomestici. Per questo un esempio di politica ecologica viene dal comune di Ispra, dove si è studiato un accordo tra l’amministrazione comunale e la banca Bpu per alleggerire i finanziamenti a chi decide di investire nel rispermio energetico.
Dopo gli ottimi risultati ottenuti con la raccolta differenziata (dall’81° posto nelle classifiche provinciali del 2004 all’attuale 13°), il primo cittadino Paolo Gozzi annuncia l’adesione del suo Comune ad un’iniziativa congiunta con la Bpu</personname /> – Banca Popolare di Bergamo: si tratta di finanziamenti agevolati per privati, amministrazioni condominiali, singoli condomini anche non correntisti, per ammodernare impianti termici, sostituire caldaie, predisporre il teleriscaldamento, migliorare l’efficienza energetica degli edifici, rifare tetti, facciate e infissi, installare impianti solari fotovoltaici e termici.
Un progetto ambizioso, presentato in anteprima dal primo
cittadino isprese a pochi giorni dall’approvazione del protocollo d’intesa in giunta: «Con questo accordo con la Bpu</personname /> – spiega Gozzi -, vogliamo fornire ai cittadini di Ispra, ma anche alle imprese, la possibilità di migliorare le proprie abitazioni, migliorando allo stesso tempo anche l’ambiente. Sono interventi volti al risparmio energetico, argomento che la mia amministrazione ha sempre curato con attenzione e quanto mai attuale».
Il progetto elaborato da Bpu e al quale altri Comuni stanno pensando di aderire si chiama “Città Mia” e coniuga la scelta etica di risparmiare energia ad un innegabile vantaggio economico per chi decide di investire nel miglioramento di impianti e case. Si tratta di tassi agevolati, non ci sono spese e la durata del finanziamento è di cinque anni.
«Sono convinto – chiosa Gozzi -, che sia un’opportunità che i cittadini sapranno apprezzare e cogliere, facendosi promotori di iniziative in prima persona, come del resto hanno fatto con la raccolta differenziata: dopo le prime difficoltà, oggi sono gli stessi ispresi a segnalare all’amministrazione i materiali da riciclare e a proporre iniziative per incentivare il senso civico ecologico».
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