Profumorso e l’importanza dell’olfatto. Quando odori e profumi guidano la vita di una persona
Dal primo approccio con gli odori di casa allo studio della piramide dei profumi e della cultura del profumo. Ogni fragranza ha una storia che divulga sui social per passione
Nell’ultima puntata della rubrica radiofonica Chi l’avrebbe mai detto di Radio Materia, si è raccontato un percorso personale e professionale fuori dagli schemi: quello di Il Profumorso, operatore sociosanitario che ha trasformato una passione profonda per il mondo olfattivo in un’attività di divulgazione legata alla profumeria artistica e di nicchia.
Durante l’intervista, Profumorso ha ripercorso le origini di un interesse nato nell’infanzia, molto prima di diventare competenza tecnica. Un racconto che intreccia memoria familiare e sensibilità sensoriale. Il primo approccio ai profumi avviene in casa, grazie alla nonna paterna e ai flaconi custoditi nella sua camera. A questo si aggiunge l’esperienza della cucina, ricca di aromi quotidiani, e il ricordo dell’odore del ferro lavorato dal padre, diventato un richiamo immediato alla memoria.
Fin da bambino, racconta, annusava tutto ciò che lo circondava, senza distinguere tra odori piacevoli o sgradevoli. Un bagaglio sensoriale che si è affinato nel tempo anche grazie al lavoro di operatore sociosanitario, dove l’olfatto è uno strumento fondamentale per riconoscere segnali legati alla salute delle persone assistite.
Un incontro significativo è quello con Gianni Corsolini, dirigente sportivo e appassionato di profumi, conosciuto durante l’assistenza domiciliare. Da lì nasce un dialogo che porta a collaborazioni creative e a un progetto editoriale condiviso. Importante anche l’esperienza in una profumeria di nicchia, dove Profumorso approfondisce gli aspetti tecnici della profumeria artistica e il valore della narrazione che accompagna ogni fragranza.
Durante l’intervista emerge anche una posizione critica verso la distinzione di genere nei profumi, considerata una costruzione commerciale. Il profumo, per lui, è espressione personale. Accanto a questo resta forte il legame con il sociale, come educatore per la cooperativa San Luigi.
Un percorso che restituisce l’idea del profumo come linguaggio silenzioso, capace di raccontare identità, memoria e cura.
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