Consiglio comunale sospeso per protesta contro la Finanziaria

Clamoroso a Palazzo estense, la maggioranza abbandona l'aula e fa mancare il numero legale: «Nord penalizzato». Dura l'opposizione: «Totale disprezzo delle istituzioni»

Doveva essere una seduta tranquilla, con tanta carne al fuoco ma poco di veramente rilevante, ci è mancato poco che scoppiasse una rissa. Il Consiglio comunale di ieri sera è stato sospeso per mancanza del numero legale, dopo che la maggioranza ha abbandonato l’aula tra le urla e gli applausi ironici dell’opposizione.

A scatenare la clamorosa presa di posizione della Cdl è la legge Finanziaria, sulla quale gli esponenti del centrodestra varesino si scagliano violentemente. Le parole più pesanti arrivano da Sergio Ghiringhelli e Aldo Colombo, capigruppo rispettivamente di Lega nord e Forza Italia. «Contro questa Finanziaria ogni sorta di battaglia sarà lecita» tuona il primo; «chiedo alla giunta di verificare la possibilità giuridica di far apparire sui pannelli informativi del Comune la scritta “Prodi, Visco e Padoa Schioppa persone non gradite alla città”» rilancia il secondo.
Nord, enti locali, ceti produttivi: secondo la Cdl la manovra economica del centrosinistra penalizza fortemente il nostro territorio, colpendo i baluardi della destra. «E’ una Finanziaria di vendetta» chiarisce il concetto Giampaolo Ermolli, vicesindaco ed esponente di Forza Italia.
Il centrodestra varesino non si ferma però alle critiche, decide di andare oltre ed abbandona l’aula per mandare un segnale al governo. «Un gesto simbolico, per dare voce al ceto medio varesino, fortemente penalizzato da questa Finanziaria, che di solito non scende in piazza a protestare perché abituato a lavorare e produrre – spiega Colombo – la nostra è una protesta istituzionale e popolare allo stesso tempo, spero che altri comuni seguano il nostro esempio».

Simbolico o meno, il gesto manda comune l’opposizione su tutte le furie. «In più di 30 anni da funzionario comunale non ho mai visto venir meno il numero legale per colpa della maggioranza, è una vergogna» protesta il leader della coalizione Antonio Conte. Sulla stessa lunghezza d’onda anche i commenti di Ds e Margherita. «Questa sera abbiamo toccato il fondo – afferma il capogruppo della quercia Emiliano Cacioppo – questa buffonata è allarmante e dimostra l’immaturità politica del centrodestra. Protestano contro una manovra che tra le altre cose prevede lo stanziamento di un miliardo di euro per la Pedemontana e le tangenziali di Como e Varese, dopo che cinque anni di Lega al Governo avevano prodotto il nulla per il nostro territorio». «Abbiamo assistito ad un totale disprezzo delle istituzioni – gli fa eco Roberto Molinari della Margherita – nonostante quattro anni di finanza creativa noi non abbiamo mai insultato il Presidente del consiglio. Evidentemente la caduta di Berlusconi ha dato alla testa al centrodestra varesino, bisogna salvare la dignità delle istituzioni dai giullari della politica». Duro anche il commento di Antonio Brugognone, consigliere di Movimento libero: «Mai vista una porcheria del genere».

Alla fine gli animi si sono placati e gli scontri verbali, seppur molto accesi, tali sono rimasti. A seduta ormai sospesa, il centrodestra prova anche a smorzare i toni. «Il dibattito è salito di tono e abbiamo deciso questo gesto di protesta, ma non c’era nulla di programmato» spiega Colombo. «Visto che questa seduta è andata praticamente a vuoto, devolveremo i nostri gettoni di presenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Varese» fa sapere Ghiringhelli. Qualcuno prova anche a smarcarsi. «Sono uscito dall’aula per spirito di coalizione, ma penso che le battaglia contro la Finanziaria vada combattuta nelle sedi opportune» precisa Flavio Ibba dell’Udc.

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Pubblicato il 06 Ottobre 2006
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