L’Eccellenza a 16 anni e il premio di miglior giovane della Serie D: Lorenzo Lischetti tra gol e futuro
"Germignaghese orgoglioso", dopo le giovanili tra Inter, Como e Varesina, ha preso la scelta di ripartire dai dilettanti e in due anni si è ritrovato da Borgomanero allo Spezia. E con la Giana ha segnato il suo primo gol tra i professionisti
Per una decina di anni “Figli di un gol minore” è stata una rubrica di VareseNews che ha raccontato le storie più belle e affascinanti del calcio dilettantistico (guarda qui). Ora è anche un podcast con le voci dei protagonisti oppure potete ascoltarlo ogni giorno alle 12 su www.radiomateria.it.
Dai grandi ex calciatori prestati alle categorie inferiori alle grandi-piccole imprese nate sui campi di provincia, fino ad avventure in giro per il mondo, anche a Vanuatu. Oggi, grazie alla nascita di Radio Materia – la webradio di VareseNews, questa rubrica si evolve e diventa podcast. Una serie di interviste con i protagonisti del calcio “pane e salame”. La nuova puntata puoi ascoltarla ogni mercoledì alle 12 su www.radiomateria.it e su tutte le piattaforme di streaming audio.
Il protagonista di “Figli di un gol Minore” di questa settimana è il più giovane protagonista di questa rubrica: Lorenzo Lischetti, classe 2006. Una storia particolare di un ragazzo del nord del Varesotto – «Sono orgogliosamente germignaghese» – che a 16 anni, dopo le esperienze nei settori giovanili di Inter, Como e Varesina, prende la decisione di passare al calcio dei grandi andando a giocare in Eccellenza, a Borgomanero. Una scelta azzeccata e, grazie alle ottime prestazioni, che lo porta a Gozzano, in Serie D, dove va in doppia cifra di gol, gioca il torneo di Viareggio – segnando un gol – e a fine stagione viene premiato come miglior giovane di tutta la Serie D.
In estate a farlo firmare è lo Spezia, squadra di Serie B, che lo gira poi in prestito alla Giana Erminio. Nella società di Gorgonzola trova terreno fertile per crescere e giocare, fino ad realizzare il sogno del primo gol tra i professionisti. Il 25 gennaio 2026 ha vissuto il pomeriggio più intenso della sua carriera: gol vittoria al 95′ contro l’Arzignano e un’esultanza che celava un pensiero profondo: una dedica al nonno, il suo primo tifoso, scomparso solo pochi giorni prima. È la chiusura di un cerchio perfetto per un ragazzo che, insieme ai conterranei Giacomo Sali e Federico Chinetti, sta portando alta la bandiera del calcio varesino tra i professionisti, dimostrando che il talento, se coltivato con umiltà e chilometri, non conosce confini. E un futuro ancora tutto da scrivere.
Anche questo, un esempio perfetto di cosa vuole dire essere “Figli di un gol minore”.
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