Giovanni Allevi: «La musica è la mia ossessione»
Pubblico delle grandi occasioni al festival di Villa Arconati per il concerto del giovane pianista. L’artista annuncia il nuovo disco per il 29 settembre
La camicia verde tirata su fino ai gomiti e tenuta fuori dai jeans. Le mani grandi che alla fine di ogni brano accarezzano affettuosamente il pianoforte. Giovanni Allevi stupisce il pubblico del festival di Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), accorso in massa per ascoltare il concerto “No concept”, con la sua bravura e con la sua timidezza dichiarata: «Mi scuso con quelli che hanno già ascoltato questo concerto se ripeterò le stesse battute alla fine di ogni pezzo. Il vostro affetto così grande mi emoziona».
I riccioli di Allevi ondeggiano sulla tastiera del pianoforte, un magnifico Bösendorfer Imperial, lo stesso con cui ha registrato il fortunato album. «Questo lavoro – racconta il musicista – è stato realizzato in un vero e proprio stato di grazia. Trasformavo ogni cosa in musica. Persino una conchiglia africana, che era appoggiata su una mensola dell’appartamento di Harlem, dove questo album è nato, ha ispirato "Ciprea "».
L’antica villa sullo sfondo del palco accoglie le note di “No concept”: “Go whit the flow”, “Qui danza” e “Ti scrivo”. Quando, attacca “Come sei veramente”, il pezzo reso famoso dallo spot pubblicitario della Bmw, il pubblico si fa più attento e silenzioso. Le teste ondeggiano, le mani si muovono ritmicamente su tastiere immaginarie. Ognuno vorrebbe essere lì, come lui, piegato su quel pianoforte a incantare la folla. «Quando ho saputo che Spike Lee avrebbe usato questo pezzo per la pubblicità ne sono rimasto lusingato. In quello prima aveva utilizzato “Koln Concert” di Keith Jarrett . Un bel passaggio di testimone».
Cita il filosofo Hegel: «”Qui è la rosa, qui danza”. Questa frase mi ha colpito profondamente fin dal primo momento che l’ho letta. Perché l’assoluto, per non perdersi tra le nuvole della concettualità, deve calarsi nella vita di tutti i giorni, rivelando tutto il suo splendore nella semplicità di una rosa. Allora danza, celebrando le cose più piccole, specchio dell’infinito».
La musica per Giovanni Allevi è un’ossessione che lo insegue in ogni momento, senza tregua: «Sogno di fare musica anche di notte. Il pianoforte per me è una pianta carnivora che mi risucchia nei suoi gorghi sonori».
Al pubblico di Villa Arconati il musicista riserva una sorpresa, un bis inedito, che sarà contenuto nel suo nuovo album che uscirà il 29 settembre.
Alla fine del concerto ringrazia, visibilmente emozionato, mentre le sue mani grandi accarezzano con gratitudine il pianoforte.
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