Gavirate ricorda Dante Buzzi: sabato la posa della pietra d’inciampo per il partigiano deportato e morto a Gusen
Il cittadino di Voltorre combatté contro il nazifascismo, finì in un campo di concentramento e morì il 29 gennaio 1945. Le sue spoglie sono tornate a casa nel 2018, grazie alla tenacia di uno storico locale
Sabato 18 aprile, alle ore 11.00 in Piazza Matteotti, Gavirate posa la sua prima Pietra d’Inciampo. È dedicata a Dante Buzzi, alpino e partigiano combattente originario di Voltorre, deportato nei campi di concentramento nazisti e morto a 26 anni il 27 gennaio 1945 a Gusen, nel complesso di Mauthausen.
Chi era Dante Buzzi
Dante Buzzi combatté contro il nazifascismo e per questa scelta pagò il prezzo più alto: la cattura, la deportazione nel campo di concentramento di Gelsen e infine la morte. Nel 1952, alla sua memoria fu riconosciuto lo status di partigiano combattente.
Per decenni la sua storia rimase nell’ombra, il suo nome sconosciuto ai più. Fu grazie alla tenacia di Cesare Sgherbini, storico locale e presidente dell’ANPI di Gavirate-Besozzo, che si riuscì a ricostruire le vicende che portarono alla sua deportazione e a risalire al luogo di sepoltura: Dante Buzzi era stato inumato ad Amburgo, lontano dalla sua Voltorre, lontano dal lago di Varese.
Dopo anni di ricerche, nel 2018 le sue spoglie hanno potuto tornare a casa. In un giorno che la comunità non dimentica, il 24 settembre, i resti di Dante Buzzi sono rientrati a Voltorre. Ad accoglierli, una messa solenne nella chiesa di San Michele, il saluto delle autorità e l’abbraccio silenzioso di una comunità che finalmente poteva dire: sei tornato a baita.
La posa della pietra
La Pietra d’Inciampo è il passo successivo di questo lungo percorso di memoria. Piccolo monumento in ottone, incassato nel selciato davanti al luogo in cui la vittima visse, è uno dei simboli più potenti del progetto europeo ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime del nazifascismo una per una, per nome, restituendole alla storia e alla comunità.
L’iniziativa è promossa dall’ANPI Provinciale di Varese e dalla sezione Gavirate-Besozzo, insieme ad ANED Milano e al Comune di Gavirate.
Alla cerimonia parteciperanno il Prefetto Salvatore Pasquariello, il Presidente della Provincia Marco Magrini, il Sindaco Massimo Parola, i presidenti ANPI provinciale e locale, il dirigente scolastico provinciale Giuseppe Carcano e lo storico Giancarlo Restelli.
Saranno presenti anche i parenti di Dante Buzzi, a chiudere idealmente un cerchio che unisce memoria pubblica e storia familiare. L’accompagnamento musicale è affidato a Stefano Tosi.
In caso di maltempo, la cerimonia si terrà nella Sala Consiliare del Comune.
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