Qualità dei servizi e solidarietà sociale sono le ricette del Sol.Co
Le finalità del noto consorzio di cooperative varesino spiegate dal nuovo presidente, Mario Frigerio
| Incontriamo Mario Frigerio, da luglio nuovo presidente del Sol.Co, il consorzio di cooperative sociali, nella sede di piazza Libertà 10, a Varese. Frigerio – impegnato per diversi anni alla guida della cooperativa sociale varesina "Primavera 84" – succede alla presidenza di cesare Montalbetti, «grazie al quale il Sol.Co è potuto finalmente decollare, da qualche anno a questa parte», come afferma da subito il nuovo presidente. Sol.Co è infatti l’acronimo di Solidarietà Cooperativa, che la dice tutta sulle finalità del consorzio nato nel 1991 e che oggi vanta 11 cooperative tra gli iscritti, a cui se ne aggiungeranno a breve altre 8. Al consorzio Sol.Co aderiscono solo cooperative sociali; «persone giuridiche», come conferma Frigerio, che ovviamente fanno ricadere i benefici agli iscritti. Cooperative sociali, si diceva, che accorpano gli stessi valori delle cooperative tradizionali ma arricchite dell’interesse per la persona. La finalità principale delle cooperative che fanno parte del consorzio risiede nell’inserimento lavorativo di persone disabili o con problemi. Ma quali sono i vantaggi per una cooperativa che partecipa al consorzio? «Oltre a una serie di servizi di consulenza fiscale e contabile, che partiranno a breve – spiega Frigerio – il vantaggio principale delle nostre consorziate risiede nell’aumento del potere contrattuale di cui gode un consorzio rispetto alla singola categoria nell’aggiudicarsi lavori o opere sia presso enti pubblici che privati. Presso il comune di Varese, ad esempio, abbiamo in gestione la pulizia degli uffici, come accade con Whirlpool dove ci occupiamo della gestione del verde». Quindi i vantaggi ricadono anche sui soci delle singole cooperative «Certo. Il singolo obiettore che si rivolge a una cooperativa – spiega Frigerio – piuttosto che la persona disabile hanno più possibilità di lavorare o di ricevere vantaggi, visto che nei contratti siglati con gli enti o i privati vengono coinvolte le singole cooperative e, quindi, anche gli iscritti. E’ bene ricordare che tutte le attività del consorzio e della cooperativa hanno come obiettivo quello di affrontare il disagio, in aree come l’handicap, la tossicodipendenza, o il carcere. Con questo sistema si ha un duplice obiettivo: nel caso di forti situazioni di disagio si tolgono dalla strada persone con problemi e nel contempo si limitano i costi sociali di chi ha problemi e non trova un’occupazione». Come funziona la legislazione vigente sulle cooperative sociali? «La legge 381/91 è un buon dispositivo che tra l’altro ha permesso il riconoscimento a pieno titolo della cooperazione sociale – continua Frigerio. Nella legge sono contenute alcune disposizioni che facilitano la vita delle cooperative, come ad esempio la possibilità di reinvestire nella cooperativa gli oneri sociali dei lavoratori disabili. Inoltre viene data la possibilità agli enti locali di affidare lavori o servizi direttamente alla cooperativa senza gara d’appalto. L’ente locale, come il comune, può così indicare alla cooperativa la persona con problemi di inserimento lavorativo, facendosi tramite della funzione di inserimento lavorativo dei disabili – spettante al comune – e l’offerta di un servizio o la realizzazione di un’opera, che viene realizzata dalla cooperativa in questione. Spesso queste potenzialità non vengono seguite dagli enti, che preferiscono utilizzare i canali tradizionali per effettuare lavori. A tale proposito la Provincia ha recentemente edito un CD-Rom ad uso degli enti locali provinciali che riassume i vantaggi previsti dalla legge». Attualmente quali sono i principali servizi attivi presso gli enti? «Esiste un particolare progetto, il NIL, che è attivo presso il comune di Varese – spiega Frigerio. Si tratta dell’inserimento lavorativo di persone disabili. Un analogo servizio, lo SMILE, è in funzione prersso l’ASL di Varese. L’altro servizio attualmente attivo, il POIS è attivo sempre per l’inserimento lavorativo sotto altre forme» Esistono particolari requisiti per l’ingresso delle cooperative nel vostro consorzio? «Il principale requisito che richiediamo – conclude Frigerio – è rappresentato dalla serietà della cooperativa e dalla qualità dei servizi erogati, che deve necessariamente essere alta». |
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