Cisl, il nostro sindacato è differente
Il segretario nazionale della Cisl Savino Pezzotta ha incontrato i delegati provinciali. Varese si schiera con il segretario
È stato un incontro “caldo”, quello di oggi, 16 dicembre, alle Ville Ponti con il segretario nazionale della Cisl Savino Pezzotta e i delegati provinciali. Una mattinata di riflessioni profonde sullo stato attuale dell’economia e della tassazione, passando attraverso molti temi importanti, tra i quali la Finanziaria, le pensioni, il tfr; le difficoltà dei rinnovi contrattuali, la flessibilità del lavoro sprovvista di opportune tutele, l’indebolimento complessivo dello stato sociale. «Uno scenario che in generale sta seriamente mettendo in difficoltà la proposta e la linea d’azione che il sindacato ha saputo costruire in questi anni – dice il segretario provinciale della Cisl, Gianluigi Restelli-. A tutto questo si aggiunge la difficoltà in cui versa la coesione sociale a causa degli interventi attuati dal Governo, che nega ruolo alla rappresentanza sociale. In merito al dibattito interno alla Cisl e alle tensioni a cui ha fatto cenno il nostro segretario, raccogliamo l’invito di Pezzotta a non diventare tifosi di questo o quel candidato, ma gli applausi che ha ricevuto oggi dimostrano da che parte sta Varese».
I giovani e gli immigrati, nell’incontro alle Ville Ponti c’è spazio per tutti, ma queste due parole sono molto care a Pezzotta che nella sua relazione finale gli dedica ampio spazio, raccogliendo e rilanciando alla platea l’idea che un mondo migliore passi necessariamente da una redistribuzione più equa della ricchezza.
La parola “automonia” è risuonata con insistenza tra le richieste che i delegati hanno rivolto a l loro segretario nazionale, ma anche realismo e capacità di affrontare le difficoltà nello spirito di autonomia che caratterizza da sempre la Cisl. «È un’organizzazione che deve avere più coraggio. Facciamo parte di una grande organizzazione, questo è indubbio, e gli iscritti della Cisl dovrebbero avere una corsia preferenziale, per esempio ottenere gratuitamente la compilazione del 730. La Cisl certo ha qualche problema dopo 55 anni di storia dalla sua nascita, ma ha anticorpi sufficienti per superarli. L’autonomia è e rimane il dato più importante e deve rimanere tale, per riuscire a realizzare un grande salto culturale», afferma Roberto Pagano, segretario provinciale degli edili.
Gli enti bilaterali e il ruolo della bilateralità nell’ambito del rapporto tra le parti sociali, sono un altro argomento caldo nel sindacato provinciale. «Gli enti bilaterali – spiega Salvatore Manta – sono strumenti contrattuali integrativi utili per la realtà dei lavoratori che lavorano nelle microaziende. Il mio giudizio sulla bilateralità è molto positivo, anche se qualcosa di più sicuramente va fatto e si deve fare. Tutto deve essere strettamente legato all’attività contrattuale. A partire dall’articolo 10 della legge 30 (legge Biagi ndr), nel 2004 la bilateralità ha rischiato di diventare troppo preclusiva. Allo stato attuale si potrebbero fare interventi ancora più invasivi, ma rimane sicuramente un modello utile da esportare, e si porrà sempre di più come scelta obbligata».
Gianluigi Restelli, Carmela Tascone, Sergio Moia ed Enzo Lorusso ascoltano gli interventi e annuiscono. Il segretario provinciale osserva con soddisfazione che i delegati non si schiodano dalle sedie della Sala Napolenica nemmeno per un caffè. Tutti lì fino all’ultimo, per ascoltare le risposte di Savino Pezzotta, ma soprattutto per sentirsi dire perché sono rimasti in quella sala così caparbiamente. «La passione per l’uomo, la libertà e l’autonomia dalla politica rendono la Cisl un animale strano. Noi come sindacato siamo diversi in Italia, in Europa e nel mondo». Come dire, il nostro sindacato è differente.
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