Blocco del Traffico, Rosa scrive a Formigoni
Il primo cittadino chiede soluzioni alternative alla limitazioni del traffico veicolare
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Il sindaco Luigi Rosa e l’assessore all’ambiente Paola Reguzzoni prendono carta e penna e scrivono al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni facendosi interpreti delle esigenze e degli interessi dei cittadini bustesi, che in occasione dei blocchi del traffico vengono di fatto penalizzati e limitati nell’uso del proprio mezzo di trasporto. L’Amministrazione comunale in pratica chiede che vengano valutate soluzioni alternative mirate ad un effettivo abbassamento degli elevati livelli di inquinamento atmosferico, senza sacrificare la libera circolazione degli individui. La lettera “Ill.mo Presidente Formigoni, con la presente ci permettiamo di sottoporre alla Sua cortese attenzione alcune riflessioni in merito alla recente adozione di misure di limitazione della circolazione degli automezzi nei centri urbani, facendoci in tale occasione portavoce degli interessi di buona parte della collettività locale che rappresentiamo in qualità di Sindaco e Assessore della città di Busto Arsizio.Il blocco della circolazione delle auto non catalizzate, seppur dettato da ragioni di riduzione della percentuale di emissioni inquinanti in atmosfera, va tuttavia a penalizzare una categoria di cittadini ben individuata, formata perlopiù da persone anziane e a fascia di reddito basso, e che non hanno quindi le possibilità economiche per affrontare un cambio del proprio veicolo, creando agli stessi gravose limitazioni nell’utilizzo del proprio mezzo di trasporto e conseguentemente un’inaccettabile riduzione della libertà individuale. E’ sostanzialmente inutile, a nostro avviso, sotto il profilo della lotta allo smog, il blocco totale del traffico previsto periodicamente dalla Regione Lombardia, rivelandosi un palliativo per la risoluzione del problema, dal momento che durante la domenica non circola gran parte dei veicoli che sono maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. Infatti, i dati sulle fonti di inquinamento disponibili evidenziano come oltre il 50% della quota di emissioni inquinanti imputabile ai veicoli stradali, sia prodotta dai veicoli merci: proprio i veicoli che normalmente non circolano di domenica. Infatti, ad oggi una città come Busto Arsizio di circa 78.000 abitanti, con tutte le problematiche ambientali e viabilistiche da cui è caratterizzata, percepisce per il Trasporto Pubblico Locale Euro 1,28 per Km. Tale somma non arriva a coprire nemmeno il 50% del costo effettivo del servizio, impedendo quindi all’Amministrazione Comunale di sviluppare ipotesi di incremento del trasporto pubblico. Per ottenere maggiori vantaggi dal punto di vista degli effetti ambientali, sarebbe auspicabile promuovere una politica di incremento dei finanziamenti, attualmente insufficienti, a sostegno degli interventi di riorganizzazione strutturale della rete di Trasporto Pubblico Locale, allo scopo di indirizzare gli utenti verso modalità di trasporto alternative all’autovettura privata e dunque più “sostenibili” per i centri urbani. Certi della Sua sensibilità nei confronti di tale problematica, auspichiamo che quanto sopra esposto verrà tenuto in considerazione. Cogliamo l’occasione per ringraziare e per porgere i nostri migliori saluti |
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