Gran Galà della musica: battibecco in Consiglio comunale

Polemica interna alla maggioranza sull'assegnazione dei posti per le autorità al Gran Galà musicale di mercoledì sera; sotto tiro l'assessore Vecchio

La seduta di giovedì sera del Consiglio comunale gallaratese è stata caratterizzata in apertura da un’aspra polemica sull’assegnazione dei posti nel palco riservato alle autorità in occasione del Gran Galà della Musica italiana, tenutosi mercoledì 15 giugno in centro città con grandissimo successo di pubblico. L’organizzazione complessiva dell’evento, curata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Ivan Vecchio, è stata in generale apprezzata dai consiglieri – il presidente del Consiglio Agostibelli ha poi pubblicamente lodato  lavoratori di Amsc per la pulizia delle piazze "travolte" dai 15.000 spettatoti dell’evento. Tuttavia, un punto ha scatenato l’ira di Leonardo Martucci (Forza Italia). Il problema era l’assegnazione dei posti a sedere previsti per le autorità, che avrebbe visto esclusi proprio i consiglieri comunali. Sulla base di queste considerazioni, e valutato il fatto come un’offesa al ruolo istituzionale dei consiglieri, Martucci ha chiesto ufficialmente le dimissioni di Vecchio, annunciando la propria autosospensione dai ranghi di Forza Italia fino a dimissioni ottenute ed andando polemicamente a sedersi nei banchi dell’opposizione. L’assessore Vecchio ha risposto che, invitate tutte le autorità del caso, non bastvano i posti per tutti i consiglieri comunali, «ma chi ha voluto venire è potuto entrare benissimo, incluso Martucci che se ne è presto andato via per poi arrivare qui stasera a farci questa bella sceneggiata». Anche il capogruppo di Forza Italia Roberto Bosco si è schierato con Martucci, chiedendo che il ruolo dei consiglieri sia rispettato e che d’ora in poi i medesimi siano sempre invitati alle manifestazioni pubbliche. Il Sindaco Nicola Mucci ha gettato acqua sul fuoco con la consueta diplomazia, giustificando l’operato di Vecchio sulla base della effettiva disponibilità di posti a sedere. Martucci ha rincarato la dose attaccando anche il presidente del Consiglio comunale Agostinelli, ma a vuoto («L’ho visto, aveva quattro pass e ne ha dati due a delle ragazze»; «Sì, ma erano due mie allieve; glieli ho dati perchè i miei familiari all’ultimo momento non sono potuti venire»). Si è quindi accesa ad opera del capogruppo leghista Borgo la discussione sulle competenze in merito all’organizzazione di grandi eventi come il Gran Galà della Musica, un fatto più unico che raro per Gallarate. Perchè, dunque, la responsabilità di organizzare simili eventi spetta a Vecchio, quando c’è un assessorato alla Cultura, comunicazione e immagine? Tanto varrebbe far avere formalmente a Vecchio una delega ad hoc per i grandi eventi, ha osservato Borgo, senza peraltro ricevere risposta.

La serata si era aperta con la premiazione della classe III B delle elementari "Mazzini" di Cascinetta, ottima terza al concorso nazionale "la Filastrocca" tenutosi a Sestri Levante (Ge) nell’ambito del premio Andersen.
Dopo l’acrimonioso dibattito sulla questione dei posti a sedere al Gran Galà della Musica, maggioranza e Sindaco hanno offerto la loro solidarietà a Nino Caianiello, accusato di concorso in concussione insieme a Michele Miano. Mucci si è augurato che al più presto emerga la verità e sia fatta luce sulla vicenda, e ha annunciato di aver respinto le dimissioni di Caianiello, riconfermandolo alla guida di Amsc. Roberto Bosco ha esteso la solidarietà dei consiglieri di maggioranza ai familiari degli accusati. In seguito il Consiglio comunale ha approvato il consuntivo 2004 della casa di riposo "Camelot" (azienda di servizi socio-sanitari 3SG), che risulta in utile di 225.000 euro al netto degli ammortamenti. Sempre per la "Camelot" sono stati poi eletti i revisori dei conti per il triennio 2005/2007. Dopo la rapida approvazione ( a larga maggioranza trasversale) della zonizzazione acustica del territorio comunale, si è passati a votare una variazione di bilancio che ha dato occasione al centrosinistra di bacchettare l’amministrazione per l’insufficiente impegno nell’edilizia popolare. Anche qui la variazione di bilancio è stata approvata senza problemi, con l’astensione delle minoranze. Più combattutto il tema del risanamento del centro storico, con il piano di recupero dell’area di via Postporta approvato dalla maggioranza ma con la contrarietà dell’opposizione di centrosinistra; la consigliera Maria Laura Floris (Sociliasti Repubblicani) ha ricordato il valore storico del tessuto urbano della via, già mappato negli antichi catasti di Maria Teresa d’Austria e Napoleone.

Infine, il consigliere Claudio Bartoli di Vivi Gallarate ha presentato due mozioni. La prima, per il risanamento di parchi e giardini pubblici cittadini, da ampliare, dotare di chioschi-bar, fontanelle, servizi igienici, giochi per bambini a norma ed essenze arboree di rilievo, ha trovato la contrarietà della maggioranza, intenzionata ad approfondire la questione nella competente commissione invece di approvarla su due piedi. Quella successiva, inerente la necessità di redigere un piano sulla telefonia mobile (antenne) in Gallarate, ha trovato invece un autentico spirito bipartisan, finendo approvata all’unanimità con l’integrazione di due emendamenti presentati da Bossi (Forza Italia) e Barberi (Rifondazione Comunista); e in questo clima di accordo generale si è chiusa la seduta.

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Pubblicato il 18 Giugno 2005
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