Il commercio urbano: prospettive e sviluppo
Un convegno organizzato dall’Ascom ai Molini Marzoli delineerà la situazione attuale del settore e i possibili interventi per il futuro
Porre le basi per il rilancio di consumi e della crescita a livello locale: è questa la sfida che l’Associazione Commercianti si propone di affrontare e vincere nei prossimi mesi. In un momento di difficile congiuntura economica, anche per una città moderna ed attrezzata come Busto Arsizio, è emersa, nella sua stringente attualità, la necessità di valutare tutte le vie praticabili per sostenere il commercio e per sviluppare capacità progettuali e soluzioni innovative. Temi che l’Ascom approfondirà il prossimo 25 maggio in occasione del convegno: Il commercio urbano. Nuove opportunità di sviluppo per le nostre città, un’iniziativa organizzata nell’ambito dei festeggiamenti per i 60 anni di vita dell’Associazione.
A delineare il quadro delle difficile situazione del commercio tradizionale e delle sue prospettive future sarà Luca Zanderighi, docente di marketing e strategia d’impresa all’Università degli Studi di Milano. "Il commercio urbano ha accumulato, negli ultimi anni, uno svantaggio competitivo nei confronti dei grandi centri commerciali, sorti tra le periferie delle città. Queste nuove polarità attraggono flussi sempre crescenti di clienti e, rispetto ai negozi tradizionali, hanno il vantaggio di una puntuale pianificazione e di un coordinamento strategico. Pur in presenza di valide organizzazioni, come il Comitato dei commercianti del centro cittadino, anche a Busto è necessario intervenire per invertire questa tendenza e aprire nuovi spazi al commercio urbano".
La risposta ai grandi centri commerciali non può più limitarsi a iniziative promozionali occasionali: "Si tratta di un primo passo a cui ne devono seguire tanti altri – precisa Zanderighi. La vera sfida è riuscire ad organizzare iniziative che vadano al di là del semplice aspetto commerciale: ad esempio, valorizzare il centro storico nella sua globalità arrecherà benefici a tutti. Migliorare l’accessibilità dell’area, predisporre parcheggi nuovi o a tariffa speciale, proporre nuove linee di trasporti pubblici: ciò potrà giovare ai commercianti, ai proprietari immobiliari e, non ultima, all’Amministrazione comunale".
Nodo cruciale rimane quello della pianificazione: "La creazione di un soggetto coordinatore – conclude Romeo Mazzucchelli, presidente dell’Ascom – magari lo stesso Comune che una visuale esterna e globale, è la strada da seguire per rilanciare il settore e confermare l’antica tradizione commerciale di Busto Arsizio".
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