Sole d’Oro 2005: un ponte tra passato e futuro

Dalla Croce Rossa all’Anffas, dalla mensa dei poveri al primo soccorso: il volontariato della nostra provincia sembra non avere confini. E sono sempre più i giovani che vivono in maniera forte l’impegno nel sociale

Grande successo per Sole d’Oro 2005, l’annuale cerimonia organizzata dal Cesvov che, ormai da cinque anni, premia i dieci volontari che nel corso dell’anno si sono distinti per l’impegno gratuito prestato a favore del mondo del volontariato e della solidarietà.

Un’edizione, quella del 2005, che ha visto come co-protagonisti i ragazzi dello Sportello Provinciale Scuola Volontariato, istituzione con cui il Cesvov ha da tempo avviato una positiva esperienza di collaborazione con l’obiettivo di avvicinare anche i più giovani alla realtà del volontariato. Sono stati proprio loro a testimoniare il loro impegno e a presentare al numeroso pubblico presente al Collegio De Filippi i nomi dei premiati e le motivazioni che hanno condotto alla loro scelta.

Per Maurizio Ampolllini, Direttore del Cesvov, il Sole d’Oro 2005 «ha voluto rappresentare una sorta di ponte, quasi un passaggio ideale di testimone, tra i volontari di vecchia data che da anni operano nella realtà del volontariato, e le giovani generazioni» «Un’occasione – continua Ampollini – per permettere ai volontari di guardarsi indietro e scoprire che la strada che hanno percorso trova al giorno d’oggi giovani epigoni motivati e impegnati, e per consentire ai più piccoli di guardare avanti e scoprire quanto ancora si può fare, anche alla luce delle testimonianze dei volontari più anziani».

Anche per Vincenzo Saturni, Presidente del Cesvov, la scelta di avvicinare le giovani leve del volontariato con chi già testimonia il proprio impegno da anni ha rappresentato il fattore di successo di Sole d’Oro 2005. «In questa giornata abbiamo riunito i volontari, le Amministrazioni e i ragazzi dei Comuni in cui coloro che sono impegnati nel sociale risiedono e operano. Questo per dare alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere da vicino i volti e le realtà del volontariato locale».

La soddisfazione dei rappresentati del Cesvov emerge anche quando si cerca di tracciare con loro una sorta di bilancio dello stato del volontariato nella nostra Provincia. Per Ampollini si tratta di un bilancio positivo, che vede emergere un numero sempre crescente di associazioni, per cui, da qui ai prossimi anni, «l’impegno di chi opera a livello organizzativo in questo settore dovrà essere rivolto allo studio e alla sperimentazione di forme di coordinamento che laddove sono già operanti, come a Varese, Sesto Calende o in Valcuvia, hanno già dato riscontri positivi»

Anche Saturni fa notare come «nella nostra Provincia le numerose associazioni esistenti coprono di fatto quasi tutti gli ambiti di intervento e la quantità e la qualità degli interventi che si sono susseguiti nella giornata non può che farci auspicare il meglio anche per il futuro».

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Pubblicato il 30 Aprile 2005
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