Donne e Canto, la tradizione lombarda in un CD

“Donna Lombarda, Canti e testimonianze dell’universo femminile nella tradizione lombarda e ticinese” nasce da una ricerca di Elsa Albonic, con la collaborazione di Paolo Paliaga

Uscirà nei prossimi giorni il Cd “Donna Lombarda, Canti e testimonianze dell’universo femminile nella tradizione lombarda e ticinese”: si tratta di una raccolta di 19 brani che Elsa Albonico ha ricostruito e poi cantato con l’accompagnamento musicale di Paolo Paliaga al pianoforte e alla fisarmonica, di Dino Contenti al contrabbasso di Gigi Biolcati alla batteria, alle percussioni e alla calimba mentre Stefano Zuffi si è cimentato nel violino, nella ghironda, nella mandola e nel clarinetto.

I canti contenuti nel cd sono frutto di una ricostruzione, sulla base di una lunga ricerca storica che la Albonico ha condotto fra la Lombardia e il Canto Ticino e che, entro la fine dell’anno, diventerà anche un volume di testimonianze “su di un passato che ci serve – spiega l’autrice – per capire il nostro presente”.

Nei canti raccolti c’è la vita dell’universo femminile in tutte le sue sfaccettature: la vita familiare, quella di madre e moglie, quella lavorativa, l’esperienza drammatica della guerra, la gioventù e la vecchiaia. “Una ricerca – dice ancora Elsa Albonico – che non ha escluso l’intervista ad alcuni uomini, per comprendere come l’altra metà del cielo vede l’universo femminile”. Una ricerca che ha consentito inoltre di riportare alla luce un canto inedito (“Te se regordet cara Luzieta”) rimasto sepolto nel profondo dei ricordi.

Realizzato in collaborazione con Paolo Paliaga, il Cd è stato registrato negli studi ticinesi della Rete 2 della RSI, la Radio svizzera di lingua italiana, fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre dello scorso anno.  “Questa non è una semplice rivisitazione – osserva l’assessore provinciale al Marketing Territoriale e identità culturali Giangiacomo Longoni – La ricerca e la ricostruzione di brani musicali che sono stati il cuore della nostra tradizione è un doveroso atto di riconoscenza verso la cultura di una terra che non ha conosciuto confini e che ha interessato le province lombarde come il Canton Ticino. Realtà accomunate fra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento (il periodo cui si riferiscono i brani riproposti dalla Albonico, NdR) da situazioni sociali pressoché identiche e che hanno generato contributi musicali simili”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Marzo 2005
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