Gli Studi Patri, un museo che rinasce
Le iniziative 2003, il nuovo numero della "Rassegna" e una donazione da 45mila euro per ristruttura la sede del museo
| Il Museo degli studi patri di via Borgo Antico ha presentato alcune novità e programmazioni di alta qualità alla presenza del Sindaco di Gallarate Nicola Mucci, dall’Assessore alla Cultura Roberto Delodovici e dal Presidente della Società Studi Patri Piermichele Miano. La Società Gallaratese Studi Patri, nata nel 1896 ed elevata a ente morale nel 1914, è una delle più antiche della Regione e ha un ruolo fondamentale nella ricerca storica cittadina dalla preistoria ai giorni nostri: il protocollo d’intesa recentemente siglato prevede un cospicuo finanziamento da parte del Comune di Gallarate con l’impegno di arrivare a organizzare un certo numero di eventi alla sede museale nell’arco di ogni anno, così che la Società possa ritrovare ampia visibilità e il Comune possa disporre di un ulteriore tassello nella politica di potenziamento e valorizzazione degli spazi culturali cittadini. Il primo grosso appuntamento culturale è già previsto per venerdì 8 novembre, con una giornata di studi dal titolo “Per un bilancio sulla storia dell’assistenza e della sanità – Peculiarità del caso lombardo” che si svolgerà al castello Visconti di San Vito di Somma Lombardo. Il programma si inserisce nel contesto della celebrazione di don Carlo Gnocchi (i cui genitori Enrico Gnocchi e Celestina Pasta erano originari proprio di Gallarate) a cento anni dalla nascita. (Clicca e leggi il programma). Vi saranno poi due cicli di incontri: il primo, intitolato “Talenti gallaratesi”, prevede una serie di cinque “conversazioni” con personaggi di cultura della Città. Gli incontri saranno con la scrittrice Marta Morazzoni, il poeta e studioso di letteratura inglese Franco Buffoni, il disegnatore del “Corriere della Sera” Paolo Sironi e con il violinista Sandro Pignataro e il pianista Carlo Pasqualotto. Questi due ultimi incontri prevedono concerti organizzati insieme alla Libreria “Carù”. Il secondo ciclo sarà dedicato a “Lombardia ed economia globalizzata”, “Lombardia ed Europa federale”, “Lombardia e pluralismo religioso”, “Lombardia e ambiente”. Infine, l’appuntamento di questa mattina è stato anche l’occasione per annunciare pubblicamente una grossa donazione che il Museo Studi Patri ha ricevuto dalla famiglia Mazzucchelli: un lascito di 45mila euro che serviranno per lavori di ristrutturazione. Alla famiglia sarà dedicata un’ala del Museo. |
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