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Paese che vai, animale che trovi. Così verrebbe da dire leggendo l’articolo apparso sul Corriere. Emilio Nessi racconta dell’impennata di cani lasciati alla loro sorte nella "ruota degli abbandoni" del canile di Bellinzona. Un’escalation proprio in coincidenza con le nuove regole approvate dal Parlamento che puniscono chi abbandona gli animali. L’atteggiamento dei padroni descritto nell’articolo non è andato giù alle associazioni animaliste. E la notizia ha fatto storcere il naso anche a chi degli animali non ha fatto il principale interesse della propria vita. Dati sull’abbandono dei cani in provincia di Varese, per quest’estate, non ce ne sono. Troppo presto, dicono dall’Asl, «bisognerà aspettare ancora qualche settimana, anche se nei canili delle zone "di confine", come quello di Luino, quest’anno ci sono meno cani». Certo questo non indica nulla, solo una tendenza da parte dei padroni a non abbandonare animali, o forse una riconferma della gita oltre confine, che si traduce in un rientro a casa dove nel sedile posteriore dell’auto l’unica traccia dell’amico a quattro zampe è solo il guinzaglio, o la copertina. Forse non tutti sanno che, infatti, se è previsto il carcere per chi abbandona il proprio cane, la legge stabilisce il divieto anche di abbandonare l’animale al canile, pubblico o privato che sia. Ma una notizia in controtendenza rispetto all’impennata segnalata oggi sul Corsera c’è. A segnalarla l’associazione Amici dell’Uomo, che si poggia nella zona del lavenese al canile Oroval di Cittiglio, struttura privata dove trovano casa centinaia di trovatelli. «Qui da noi sono proprio gli svizzeri a rivolgersi per avere un cane in affido – racconta una volontaria – , costituendo quasi il 10 per cento degli affidi che facciamo. Il motivo è semplice: in Svizzera esistono canili con meno cani (almeno fino a qualche giorno fa, verrebbe da dire! nda), dato che il fenomeno dell’abbandono è per fortuna meno diffuso. Se poi si tiene conto che la nostra associazione ha un sito internet dove è possibile venir aggiornati in tempo reale sul numero dei cani disponibili all’affido, si comprende come mai a chiedere l’affido vengano anche da oltreconfine».
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