Avvicendamento nella giunta Mentasti, An torna in maggioranza
Al posto dell'assessore Giovanni Mele si è insediato in giunta Romano Torrigiotti, segretario cittadino di An. L'assessore sfiduciato: «Sono indignato, ma lavorerò dall'opposizione per il bene della città»
Alla fine hanno prevalso gli accordi di partito e le alleanze fra segreterie. Giovanni Mele, assessore della giunta Mentasti con la delega al commercio, viabilità, polizia municipale e turismo, ha lasciato il posto a Romano Torrigiotti, segretario cittadino di An cui si somma da oggi anche la delega all’edilizia privata. L’accordo fra Forza Italia e An è arrivato il 6 ottobre scorso, dopo l’iniziale crisi che ha visto la sfiducia dell’assessore Mele da parte di An prima, e l’uscita dalla maggioranza con la costituzione di un gruppo consiliare poi. Da tempo il nome di Torrigiotti veniva speso come possibile sostituto di Mele. Ieri sera in consiglio comunale si è consumato lo strappo definitivo, con la lettura da parte del sindaco di una comunicazione che specificava la destituzione di Mele e la nomina di Torrigiotti come sostituto. Il nuovo assessore, un “esterno” al consiglio comunale, avrà diritto di voto solo in giunta. Ma le novità per la vita politico amministrativa della città non finiscono qui. An infatti ritorna a tutti gli effetti un partito allineato con la maggioranza consiliare, e con sue componenti nella giunta. Il sindaco ha infatti confermato l’intenzione di portare in consiglio comunale anche una variazione dello statuto così da portare a sette gli attuali sei assessorati. In questo caso sarebbe Pierfrancesco Buchi, sempre di An a occuparsi di turismo e cultura. Inoltre nell’accordo fra An e Forza Italia lo stesso Buchi parla di figure di An alla presidenza della Consulta Urbanistica, non ancora costituitasi, e di un posto nel consiglio d’amministrazione della casa di riposo Monsignor Comi, fra i tre rappresentanti, su sette, che spettano di diritto al comune nell’ottica della fondazione.
Termina così la querelle tra Mele e An, scoppiata poco più di un anno fa su questioni relative al mancato allineamento dell’ex assessore An sulle scelte del partito. Lo stesso Mele ha commentato con durezza la decisione del sindaco. «Passo all’opposizione, ma senza entrare in nessun gruppo consiliare – ha commentato Mele – : ho chiuso con i partiti. Resto indignato dalla doppiezza del sindaco Mentasti: da un lato ha elogiato il mio lavoro in questi anni, dall’altro ha preferito per la città un accordo fra partiti. Una cosa secondo me gravissima dal momento che un partito non deve interferire con le questioni istituzionali riguardanti la vita amministrativa di un comune, in modo prepotente, come ha fatto An. Continuerò comunque la mia battaglia per migliorare la vita di Luiino».
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