An: «La maggioranza perde i colpi su ospedale e casa di riposo»
Il Direttivo del Circolo Territoriale esprime la sua posizione in merito alle due questioni che hanno tenuto banco in città nell'ultimo periodo
| Riceviamo e pubblichiamo
Il mese di luglio ha registrato due scelte importantissime per il territorio. Il Consiglio Comunale di Luino, dopo aver votato in maggio all’unanimità un ordine del giorno contrario al nuovo ospedale di Cassano Valcuvia e per il potenziamento del “Luini Confalonieri”, previo coordinamento con l’ospedale di Cittiglio, in data martedì 29 luglio, con 13 voti a favore e 6 astenuti, votava perché il Mons. Comi si tramutasse in fondazione privata, respingendo l’ipotesi della gestione pubblica regionale. Per quanto concerne l’ospedale di Luino, la stragrande maggioranza dei Sindaci delle tre Comunità Montane del Luinese, della Val Marchirolo e della Valcuvia, unitamente a moltissimi Consigli Comunali del Nord del Verbano, esprimeva al dott. Rotasperti, direttore generale dell’azienda autonoma ospedaliera di Varese, la volontà di potenziare gli ospedali di Luino e di Cittiglio respingendo l’ipotesi del nuovo ospedale di Cassano, allo stato tra l’altro assolutamente imprecisata e fumosa. D’altro la Provincia di Varese con ordine del Giorno adottato all’unanimità alla fine di luglio, confermava appieno la scelta del territorio. La questione torna ora in Regione per l’approvazione definitiva della delibera ma confidiamo che la Giunta Regionale Lombarda non vorrà discostarsi dalla pressoché unanime volontà del territorio (due soli Comuni si sono espressi per Cassano o altra località), pena una frattura completa con la univoca volontà della popolazione. A.N. è stata la forza politica più decisa nella difesa dell’ospedale di Luino, attraverso i Consiglieri Comunali Pierfrancesco Buchi e Andrea Pellicini e la presa di posizione netta e precisa del Sen. Piero Pellicini, sin dall’inizio schierato per la sopravvivenza e lo sviluppo del Polo del Verbano. Del pari, martedì 29.07 u.s. i Consiglieri Comunali di A.N. hanno votato in favore della trasformazione in fondazione privata dell’Ipab Mons. Comi, evitando la trasformazione del benemerito istituto in Asp e cioè in struttura pubblica regionale. L’istituto deve rimanere patrimonio privato del luinese. Stavolta non vi è stata unanimità nè nel Consiglio Comunale nè nella Giunta. Hanno votato a favore della fondazione A.N., l’ U.D.C., le sinistre, il Gruppo di centro guidato da Roberto Micotti, eletto con l’appoggio anche della Lega Nord e di una quota considerevole di area Forza Italia. Si sono decisi per l’astensione ( perché favorevoli alla trasformazione del Comi in Asp), il Sindaco, gli Assessori Minelli, Castelli, Liardo, i Consiglieri Iannuzzi e Vaglio, tutti di Forza Italia ad eccezione del Liardo. La Giunta si è spaccata in due perchè gli Assessori Gobbato dell’U.D.C., Franzetti, indipendente, e Mele, hanno votato per la soluzione privata. E’ evidente che ormai su punti qualificanti e di estrema importanza quali la salvezza dell’ospedale di Luino e la trasformazione del Comi in fondazione privata, non esiste più una maggioranza. Non si tratta di una “scivolata”, ma di un vero e proprio terremoto politico. Con questo messaggio si è chiuso il mese di luglio. La crisi della maggioranza comunale si formalizzò ufficialmente in marzo con il passaggio di A.N. all’opposizione. I numeri della maggioranza si ridussero a 12 con una teorica possibilità di funzionamento. Ma le successive vicende dell’ospedale di Luino e del Mons. Comi, hanno comportato dapprima una durissima polemica tra l’U.D.C. e Forza Italia, quale esplosa sulla stampa nel mese di luglio e quindi nella divaricazione del voto sul futuro del Mons. Comi, mentre sull’ospedale di Luino la posizione di Forza Italia era apparsa incerta, poco chiara, indefinita e da ultimo favorevole all’ipotesi del fantomatico nuovo Ospedale. Tra giugno e luglio dell’anno scorso, A.N. in un articolo intitolato “Riflettere”, apparso sul Corriere del Verbano, invitava la maggioranza a più coesione sul programma, ad adottare una linea credibile e trasparente sulle scelte urbanistiche, ad un maggior rispetto di tutte le componenti della lista civica, nell’altrettanto doveroso rispetto del reale peso politico dei vari gruppi che sostenevano il Governo cittadino. Purtroppo questo appello cadde nel vuoto. Anzi quando A.N. sfiduciò l’Assessore Giovanni Mele da lei indicato quale componente della Giunta, perché ormai distante dal partito e dalle direttive del Circolo Cittadino di A.N., domandando la sua sostituzione con altro Assessore di fiducia, il Sindaco e la maggioranza preferirono, malgrado le promesse, mantenere costui nella Giunta, estromettendo di fatto A.N. dal Governo del Comune. Malgrado l’espulsione del sig. Mele da A.N., la situazione non è mutata perchè nel frattempo si evidenziava quotidianamente la distanza sul programma tra A.N. e Forza Italia sul piano locale, distanza che non è stata colmata neppure in una estrema verifica, tentata per evitare una crisi definitiva, risultata del tutto impossibile A questo punto è inutile invitare Sindaco e Giunta residuale a fare uno sforzo di riflessione. Non resta che prendere politicamente atto della situazione e iniziare sin da ora a lavorare per una nuova maggioranza di centro destra, su basi diverse (Casa delle Libertà), che veda la partecipazione anche della Lega Nord, come da noi indicato, assicurando Forza Italia che la posizione di A.N. non è contro l’alleato di sempre, ma contro chi non è stato all’altezza di gestire il proprio ruolo, liquidando una maggioranza che, con uomini diversi, poteva apparire blindata, anche per lo scarsissimo peso specifico dell’opposizione di sinistra. Quanto al sig. Giovanni Mele una volta ancora ha evidenziato di avere molteplici doti, ma forse non quella della gratitudine, come ha ampiamente dimostrato al suo Sindaco, votandogli contro, in occasione del Mons. Comi, malgrado dovesse principalmente a lui la permanenza all’assessorato. Di qui la conferma del famoso principio in base al quale ciascuno viene pagato della moneta che ha speso. Il Direttivo del Circolo Territoriale di A.N. di Luino |
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