“Anche Faber parlava di dio”
L'appuntamento con il concerto/spettacolo del gruppo Servi disobbedienti è in programma sabato 7 settembre alle ore 21 all’Arena
L’“Associazione familiari Vittime per una strada che non c’è”, organizza sabato 7 settembre alle ore 21 all’Arena di Castronno con il patrocinio del comune il Concerto/Spettacolo “Anche lui parlava di dio”, del gruppo servi disobbedienti, Testi e ideazione di Tonino Urgesi. Il gruppo vuole riproporre la magia e trasportarci nell’atmosfera della musica degli ultimi concerti del cantautore genovese. Così, attraversando il pensiero deandreiano, nasce il concerto/spettacolo “Anche lui parlava di dio”, che si apre e si chiude con due video di Fabrizio De André.
La scelta dei brani è stata attentamente attinta tra ottantotto canzoni di Faber in cui compare la parola ‘dio’. L’autore del concerto/spettacolo, Tonino Urgesi, ha scelto solo dieci brani, tralasciando volutamente tutto l’album “La buona novella”, cercando nell’intera discografia di De André le canzoni che ha sentito più vicino a questo periodo storico di malessere esistenziale, spirituale che si sta attraversando. Le canzoni sono intercalate e accompagnate dalla recitazione di testi di Tonino Urgesi.
«Fabrizio De André – spiegano gli organizzatori – viene sempre ricordato come un poeta con la chitarra, con lo sguardo verso i più emarginati della storia. Ripercorrendo la sua vita artistica, scopriamo che i testi del cantautore toccano spesso argomenti religiosi o sono comunque improntati a una personale e disincantata filosofia cristiana e, a tratti, a una certa spiritualità; ne sono prova brani come Spiritual, Si chiamava Gesù, Preghiera in Gennaio e il concept album La buona novella. Tuttavia, l’atteggiamento tenuto da Faber nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche è sovente sarcastico e fortemente critico nel contestarne i comportamenti contraddittori, come, ad esempio, nelle canzoni Un blasfemo, Il testamento di Tito, La ballata del Michè. – Il concerto/spettacolo che da sei anni è in giro nella nostra provincia e non solo, è già stato a Malnate, Tradate, Castiglione Olona, Venegono Superiore, Cesena, Mendrisio, Gorla Minore e Cardogno – vuole essere un tentativo di percorrere la strada che Fabrizio ha intrapreso; in una sua canzone troviamo: «…Ricorda Signore / questi servi disobbedienti / alle leggi del branco, / non dimenticare il loro volto…». Con il loro concerto/spettacolo, i “Servi Disobbedienti” vogliono, senza presunzione, tentare di compiere dei piccoli passi in più, nel suo ricordo per sognare con lui un mondo un po’ più giusto per chi è escluso dalla storia dei più potenti».
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