Grande festa per i Vigili del Fuoco per di Santa Barbara
La ricorrenza è molto sentita sia dal personale in servizio che dal personale in congedo e importante l'occasione per ricordare il grande impegno quotidiano
In tutta Italia domani, 4 dicembre, si festeggia Santa Barbara, patrona del corpo dei Vigili del Fuoco invocata da sempre per il suo potere sovrannaturale sul fuoco.
Una ricorrenza molto sentita sia dal personale in servizio che dal personale in congedo e importante l’occasione per ricordare il grande impegno che quotidianamente vede i Vigili del Fuoco coinvolti in piccoli e grandi interventi. Se è vero infatti che spesso ci ricordiamo di loro in occasione di fatti drammatici, come terremoti e alluvioni, non bisogna dimenticare che ogni giorno i Vigili del Fuoco sono sul campo per soccorrere le persone e risolvere situazioni critiche.
Come ha ricordato, durante la celebrazione, Mons. Franco Agnesi «Questa festa ci invita a riscoprire l’umanità del servizio, che ogni giorno vede coinvolti i Vigili del Fuoco. Il vostro è un coraggio delicato, come delicata era Santa Barbara, perseguitata e decapitata».
Un coraggio che spinge a non guardare a sé ma al bene altrui. La festa è anche l’occasione per ricordare chi sul campo ha perso la vita, chi è mancato per un triste destino come il collega Roberto Zanella, più volte citato durante la celebrazione e premiare i meritevoli.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità più importanti come il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Maroni, il Senatore Giuseppe Zamberletti a cui si deve la nascita del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, il Sindaco della città Davide Galimberti e il prefetto Giorgio Zanzi.
Il Comandante provinciale di Varese Oliverio Roberto Dodaro ha ricordato come «L’anno che sta per terminare sarà ricordato come uno dei più tristi a causa del dramma del terremoto in centro Italia e delle alluvioni in Piemonte e Liguria. Ricordiamo però che non c’è solo l’attività straordinaria ma quella ordinaria. Ogni giorno veniamo chiamati a far fronte a interventi di ogni tipo».
Nel corso della cerimonia è stata riconosciuta la “Croce di Anzianità” a Francesco Fabio Bruno, Mariano Chiara, Salvatore Adragna, Erik Cinardi, Luca Donatelli, Andrea Ferrari, Vito Giacalone, Christian Iotti, Antonino Mantegna, Angelo Minauda ed è stato ricordato anche Roberto Zanella.
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