Baseotto: “La Regione trovi le risorse per la cassa in deroga”
L'incontro tra il presidente Maroni e le parti sociali ha avuto esiti positivi. Il segretario della Cgil: «Mi auguro che il confronto con le parti sociali diventi un metodo di lavoro»
«Apprezzo la scelta del nuovo Presidente di dedicare uno dei primi atti del suo mandato al tema del lavoro, incontrando le parti sociali». Questo è stato il primo commento del segretario generale della Cgil Lombardia, Nino Baseotto, al termine dell’incontro in Regione.
La priorità in questo momento è il lavoro e la cassa integrazioene in deroga che va rifinanziata. I 42 milioni aggiuntivi assegnati alla Lombardia sono del tutto inadeguati a coprire il fabbisogno. Baseotto critica il ministro Fornero e il suo trincerarsi dietro al ritornello del «non ci sono soldi».
Chi è in cassa in deroga in buona parte è dipendente da aziende piccole o piccolissime e da imprese artigiane, se viene meno il sostegno della cassa ci saranno migliaia di persone senza lavoro, con un’aggravante: il rischio che molte imprese artigiane o molte piccole aziende siano costrette a chiudere.
Se ciò capitasse, dunque, non avremmo solo il problema dei dipendenti senza più occupazione né reddito, ma anche quello di tanti piccoli imprenditori artigiani che vivono del proprio lavoro e che si troverebbero a precipitare in una condizione di difficoltà.
«Nemmeno la pur ricca Lombardia può sopportare una tale eventualità – ha detto ancora Baseotto -. Quindi è giusto che la Regione e le parti sociali, insieme e distintamente, ognuno per il ruolo che ha, mettano in atto tutte le forme di pressione possibili per garantire il finanziamento degli ammortizzatori in deroga. Ed è anche giusto sollecitare il Parlamento ed il Governo che verrà a mettere in campo, finalmente, adeguate politiche per la crescita e l’occupazione, soprattutto volte a dare risposte immediate al dramma della mancanza di lavoro per i giovani. In questo senso la Cgil è pronta a fare la propria parte, ma tutto questo non basta, c’è bisogno di una iniziativa forte di Regione Lombardia nell’immediato e in prospettiva».
Baseotto ha illustrato le richieste che il sindacato rivolge all’istituzione regionale: «La Giunta reperisca subito nel bilancio regionale risorse da anticipare per evitare il tilt della cassa in deroga. A questo proposito ci sono accordi che valgono sino a metà anno: mancano risorse per onorarli e comunque dobbiamo tutti avere la consapevolezza che è già tempo di pensare a come affrontare almeno il secondo semestre di quest’anno. La Regione intervenga con gli strumenti a sua disposizione per attivare un circuito virtuoso con il sistema bancario che dia un po’ di ossigeno al tema irrisolto dell’accesso al credito per le imprese ed al problema dell’anticipo degli importi della cassa che Inps oggi non garantisce più a seguito delle decisioni del governo Monti».
Infine, il segretario generale regionale della Cgil – rivolgendosi direttamente a Roberto Maroni – si è augurato che il metodo del confronto con le parti sociali sia una scelta che diventi nel tempo metodo di lavoro permanente: «Abbiamo bisogno di lavorare seriamente, pensando meno alle passerelle mediatiche. Il confronto con le parti sociali – ha concluso – deve divenire un punto di forza nell’azione per determinare le condizioni di uscita dalla crisi e di rilancio della crescita e dell’occupazione».
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