“L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello in scena all’Apollonio
L'appuntamento è per sabato 9 marzo, alle 21, al Teatro Apollonio
Sabato 9 marzo, alle 21, al Teatro Apollonio di Piazza Repubblica si terrà lo spettacolo “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. Ad interpretarlo Enzo Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Morchella, Stefano Randisi, Antonio Lo Presti, Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Luca Fiorino del Teatro degli Incamminati.
La trentennale collaborazione tra Enzo Vetrano e Stefano Randisi prosegue all’interno di un percorso pirandelliano che, partito da uno studio sulle “Novelle” e proseguito con “Il berretto a sonagli”, giunge ora ad uno dei testi più grotteschi e allegorici della drammaturgia di Pirandello. Attraverso una vicenda al limite del paradossale ma proprio per questo assolutamente credibile, Pirandello mette in mostra le contraddizioni e i paradossi di una società basata sulle convenzioni e sulle false facciate, nella quale il destino di tre persone, descritte come maschere grottesche, si intreccia mescolando i ruoli: quello dell’uomo, quello della bestia e quello della virtù appunto. “Il trasparente professor Paolino”, come lo definisce lo stesso autore, è l’uomo, simbolo di rispettabilità ma in realtà amante della signora Perella, la virtù, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Francesco Perella, violento e irascibile, da anni lontano dal letto della moglie, a cui tocca il ruolo della bestia.
Una gravidanza inaspettata rischia di sconvolgere l’ordine apparente che regna sovrano, costringendo il professore a cercare una soluzione ad costo: il piano sarà quello di far sì che il Capitano giaccia con la moglie in modo da rendere apparentemente legittimo il frutto dell’amore proibito, con qualsiasi mezzo.
Nella nostra lettura lo spettacolo è tutto come contenuto, fin dall’inizio, in un grande armadio che sta sul fondo della scena. A poco a poco le ante di questo armadio fanno saltar fuori le voci, i gesti e le azioni dei personaggi; paure, desideri, passioni diventano visibili; gli ingressi dei personaggi si mescolano a incarnazioni visionarie ; le musiche, gli oggetti, lo stesso armadio sul fondo prendono vita autonoma, partecipano al racconto della vicenda e assumono funzione di coro. Il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità o si stempera nella poesia, si addentra nel dramma e poi se ne libera con slittamenti surreali, consentendoci di utilizzare registri recitativi a noi congeniali.
BIGLIETTI: PREZZI INTERI I Platea €30,00 I Galleria 1 €25,00 I Galleria 2 €20,00
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