Differenziata, se sbagli ti riporti il sacco a casa
Giro di vite di Coinger e Aspem sulla raccolta dei rifiuti. Moltissimi i sacchi lasciati sul marciapiede con l'etichetta che indica la presenza di rifiuti "non conformi": il proprietario deve riprendersi il sacco e riaprirlo
Sacchi "fuori legge" e quindi rispediti al mittente. Sono tanti, sempre di più i sacchi dell’immondizia lasciati da Coinger sui marciapiedi. Questa mattina è toccato a Gazzada Schianno, domani sarà la volta di Azzate e poi via via di tutti i 25 comuni che hanno aderito al consorzio gestione rifiuti.
Che Coinger avesse intenzione di tornare a irrigidire i controlli lo aveva annunciato tempo fa, ed ora dalle parole si è arrivati ai fatti. I sacchi viola, ma anche quelli gialli, che contengono rifiuti non conformi, non vengono ritirati e l’addetto pone un adesivo di colore arancione che segnala l’irregolarità". A quel punto c’è poco da fare: il proprietario se lo deve riportare a casa, dovrà riaprirlo e selezionare i rifiuti. Proprio per poter controllare quello che è stato gettato, l’azienda chiede che il sacco sia semi trasparente. I motivi di questa linea dura li ha spiegati Silvano Marchini, presidente del consorzio che gestisce i rifiuti. «Esistono due ordini di motivi per i quali differenziare conviene: per prima cosa è giusto farlo per una questione ambientale, ma non di meno esiste anche una questione economica. Differenziare i rifiuti conviene perché serve a poterli poi riutilizzare. E questo significa che il Coinger ricava degli introiti dai centri di smaltimento dei rifiuti e con questi soldi può calmierare la tariffa che ogni cittadino è chiamato a pagare». L’equazione quindi potrà essere “rifiuti più differenziati equivalgono a tariffe più basse”.
Ma se per i Comuni che fanno a capo a Coinger il discorso si fa serio, non è molto diverso a Varese. Anche Aspem ha annunciato un giro di vite. La campagna dei giorni scorsi ormai è chiara a tutti: Varese vuole spronare tutti i varesini a darsi da fare per contribuire a raggiungere l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata entro la fine del 2012 previsto dall’Unione Europea. La campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata di Varese avrà una sperimentazione di 60 giorni, ma non sarà indolore: il sistema dei “cartellini calcistici”, soprattutto quelli gialli, che ammoniscono a una migliore raccolta differenziata servirà solo per imparare ad evitare le multe che verranno comminate quando la raccolta sarà a regime.
A partire da maggio 2012 – il giorno verrà definito con maggiore precisione più avanti, a sperimentazione già iniziata – in presenza di rifiuti non correttamente differenziati, Aspem non si limiterà a non ritirare i sacchi o vuotare i bidoni, ma segnalerà anche l’irregolarità. Gli organi competenti potranno così anche comminare le sanzioni: cioè multe che, stando alla norma, vanno dai 50 ai 200 euro.
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