Buongiorno, sono una dipendente Sea da diversi anni e sono in servizio sia al T1 che al T2.
Vorrei condividere con i lettori e anche con il sig.Massimo Crespi la situazione che costantemente noi dipendenti ed i passeggeri viviamo e subiamo di giorno e, soprattutto di notte, causa presenza di molti clochard.
Non è solo una questione di immagine, di decoro e di pulizia; non è facile e stucchevole retorica. Il sig.Crespi prosegue scrivendo “Dicono non sia banalmente una sola questione d’ordine pubblico, ma di sicurezza, quella vera, persino di pubblica incolumità. Troppi i casi di rischio collettivo, letto nei numerosi disservizi lì verificatisi, nelle continue lamentele del personale e dei viaggiatori, nei diversi episodi di reato o di delinquenza accaduti per “colpa” di persone senza fissa dimora che bivaccano, occupano od abusano delle strutture e dei beni dell’Hub internazionale”
Io qui mi sono sentita derisa e non creduta; la mia incolumità non vale nulla. Le denunce dei lavoratori e anche dei passeggeri sono quindi false? Noi siamo tutti cattivi e non comprendiamo le fragilità ed i problemi dei senzatetto?
Premetto che la maggior parte di loro è relativamente tranquilla; altri non proprio. Definire disservizi le conseguenze dei loro comportamenti significa minimizzare la realtà.
Mi permetto di fare un elenco di ciò che quotidianamente succede:
bagni disabili e nursery occupati per tutta la notte come camere da letto e lasciati al mattino sporchissimi
materassini per bimbi utilizzati come materassi
nei bagni si fuma
wc intasati come dispetto da tanta carta igienica o da altri rifiuti che poi allagano i bagni
feci spalmate sulle pareti dei box
feci ed urina lasciati come regalo sui pianerottoli delle scale di emergenza
meglio evitare l’uso delle scale di emergenza perchè non si sa mai chi ci trovi
bottiglie d’acqua piene lanciate contro gli addetti delle pulizie colpevoli di pulire i posaceneri dai mozziconi di sigarette
carrello delle pulizie sbattuto per terra e danneggiato perchè l’addetto aveva chiuso il bagno uomo per le pulizie
lavandini prese a martellate e mandati in frantumi
porta-rotoli di carta igienica, erogatori di sapone per le mani vandalizzati
carta data alle fiamme nei bagni con relativo sistema antincendio attivato
c’è chi ha anche cani che non sono non proprio socievoli
c’è chi decide di tagliarsi i capelli e, non avendo una forbice a disposizione, pensa bene di usare un accendino per lo scopo
passeggeri pesantemente importunati e bambini spaventati
insulti gratuiti per tutti, Forze dell’Ordine incluse, gridate ad alta voce
…. potrei così proseguire
Quindi come la mettiamo? Essere poveri, perdere lavoro e casa non sono una scelta ma una situazione in cui chiunque potrebbe ritrovarsi però, è anche vero, che questo NON può essere una scusante per qualsiasi comportamento. Il buonismo e il giustificazionismo imperano in Italia e le conseguenze sono sotto ai nostri occhi.
Vergognoso poi parlare di deportazione, termine ora usato e abusato da tanti con troppa leggerezza. Anche qui io vi ho trovato ironia e derisione dell’operato delle Forze dell’Ordine nonchè mancanza di rispetto.
Vero …. diversi senzatetto sono già ritornati a Malpensa. A questo punto cinicamente mi viene da pensare che anche le possibili soluzioni/alternative da voi (associazioni di volontariato, City Angels, Croce Rossa, Caritas, Servizi Sociali etc) offerte a loro non siano convincenti o incisive o più semplicemente non piacciano.
Ad maiora
Buongiorno,
mia figlia frequenta la 4 Agraria presso il plesso di Somma. Quando ho letto la circolare in questione sono rimasta all’inizio un pò perplessa; poi però mi sono informata sui relatori e ho capito l’importanza e la serietà degli argomenti che sarebbero stati proposti e trattati.
In quanto rappresentante dei genitori ho avuto modo diverse volte di parlare con il dirigente scolastico Dr.Massimo Angeloni che considero persona preparata e interessata veramente al benessere dei suoi ragazzi.
Sono rimasta invece basita dalla decisione presa dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Rivolta sulla base di cosa. Vorrei proprio saperlo. Così come vorrei proprio sapere cosa abbia detto e/o fatto l’associazione Pro Vita& Famiglia per convincere la suddetta direttrice ad annullare l’incontro.
Cosa pensano? di cosa hanno paura? che l’attore Max Felicitas dia una dimostrazione pratica del suo lavoro? oppure che riesca a convincere qualche ragazzo a fare il suo stesso mestiere?
Ci sono forse dei dubbi anche sulla serietà degli altri due relatori? stiamo parlando di un avvocato e di un medico …. vivadio ….
Ci rendiamo conto dell’importanza degli argomenti trattati? l’incontro è indirizzato ai ragazzi delle terze, quarte e quinte, tutti abbastanza grandi e scafati da sapere molte più cose di cui noi genitori immaginiamo.
Vorrei sapere quanti genitori parlano liberamente di questi argomenti con i propri figli e quali competenze noi genitori abbiamo.
Sono contenta che i ragazzi siano comunque determinati ad avere questo incontro; dimostrano piu maturità di tanti di noi.
Saluti
Buongiorno, sono una delle tante persone che lavora al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa. Commenti ed una considerazioni sul “parcheggio di attesa creato per contrastare la sosta selvaggia lungo le rampe di accesso all’aeroporto” di cui si è fatto promotore l’assessore Licata.
In teoria idea buona MA in pratica con scarsissimi risultati.
Non è stato costruito nessun parcheggio; semplicemente una parte di un parcheggio a lunga sosta per dipendenti è stata destinata a coloro che accompagnano o vengono a prendere amici e parenti. Questo parcheggio si trova in zona Case Nuove / Varco 3 , lungo la viabilità che dal T1 conduce al T2 e viceversa; distanza 1,8 km.ca. A questo punto, chi ha ideato questa soluzione, dirà “C’è la navetta aeroportuale gratis “.
Vero peccato PERO’ queste persone non abbiamo considerato che:
1. chi parte ha presumibilmente bagagli, bagagli che vanno scaricati dalla macchina, caricati sulla navetta, scaricati dalla navetta, attraversi la stazione, prendi un ascensore e finalmente arrivi al ck-in del tuo volo
2. lo stesso dicasi per chi arriva
3. nell’ipotesi che non ci siano bagagli da scarrozzare in giro, resta comunque la scomodità del sevizio
4. prendere la navetta implica un arrivo ulteriormente anticipato in aeroporto
Dato che a tutti noi piacciono le comodità e vogliamo fare poca fatica e date le considerazioni di cui sopra, l’idea già in partenza non aveva grandi possibilità di successo.
Infatti NULLA è cambiato rispetto all’anno scorso. Macchine parcheggiate ovunque …. nelle piazzole di emergenza e lungo le rampe di uscita della superstrada, a lato del ponte per il T1 sopra la superstrada, ai lati delle corsie subito dopo il ponte … ovunque … anche in doppia fila …. spesso senza luci di emergenza accese … partono senza nemmeno controllare se sopraggiunge un veicolo.
La sottoscritta ha rischiato due volte un incidente quando due cretini si sono immessi in superstrada da una piazzola di sosta e la mia velocità era decisamente nei limiti.
Quindi cosa abbiamo risolto ???
“xenofobia e razzismo sono simboli di frustrazione”
“contrastare i discorsi d’odio e paura contro gli immigrati”
Ai promotori del presidio suggerirei di guardare ogni tanto su Rete4 i programmi di approfondimento di Paolo Del Debbio (giovedì) e di Mario Giordano (domenica). Tutti gli argomenti trattati sono documentati e circostanziati.
Purtroppo la teoria del “semo tutti fratelli e volemosi tutti bene” è utopica.
Pongo anche questa domanda … siamo sicuri di essere noi i razzisti e non viceversa? ovvero siamo sicuri che la mancata accettazione di un’altra cultura provenga solo da noi e non anche il contrario?
L’integrazione non deve essere una strada a senso unico ma una strada a doppio senso.
Buongiorno, sono una dipendente Sea da diversi anni e sono in servizio sia al T1 che al T2.
Vorrei condividere con i lettori e anche con il sig.Massimo Crespi la situazione che costantemente noi dipendenti ed i passeggeri viviamo e subiamo di giorno e, soprattutto di notte, causa presenza di molti clochard.
Non è solo una questione di immagine, di decoro e di pulizia; non è facile e stucchevole retorica. Il sig.Crespi prosegue scrivendo “Dicono non sia banalmente una sola questione d’ordine pubblico, ma di sicurezza, quella vera, persino di pubblica incolumità. Troppi i casi di rischio collettivo, letto nei numerosi disservizi lì verificatisi, nelle continue lamentele del personale e dei viaggiatori, nei diversi episodi di reato o di delinquenza accaduti per “colpa” di persone senza fissa dimora che bivaccano, occupano od abusano delle strutture e dei beni dell’Hub internazionale”
Io qui mi sono sentita derisa e non creduta; la mia incolumità non vale nulla. Le denunce dei lavoratori e anche dei passeggeri sono quindi false? Noi siamo tutti cattivi e non comprendiamo le fragilità ed i problemi dei senzatetto?
Premetto che la maggior parte di loro è relativamente tranquilla; altri non proprio. Definire disservizi le conseguenze dei loro comportamenti significa minimizzare la realtà.
Mi permetto di fare un elenco di ciò che quotidianamente succede:
bagni disabili e nursery occupati per tutta la notte come camere da letto e lasciati al mattino sporchissimi
materassini per bimbi utilizzati come materassi
nei bagni si fuma
wc intasati come dispetto da tanta carta igienica o da altri rifiuti che poi allagano i bagni
feci spalmate sulle pareti dei box
feci ed urina lasciati come regalo sui pianerottoli delle scale di emergenza
meglio evitare l’uso delle scale di emergenza perchè non si sa mai chi ci trovi
bottiglie d’acqua piene lanciate contro gli addetti delle pulizie colpevoli di pulire i posaceneri dai mozziconi di sigarette
carrello delle pulizie sbattuto per terra e danneggiato perchè l’addetto aveva chiuso il bagno uomo per le pulizie
lavandini prese a martellate e mandati in frantumi
porta-rotoli di carta igienica, erogatori di sapone per le mani vandalizzati
carta data alle fiamme nei bagni con relativo sistema antincendio attivato
c’è chi ha anche cani che non sono non proprio socievoli
c’è chi decide di tagliarsi i capelli e, non avendo una forbice a disposizione, pensa bene di usare un accendino per lo scopo
passeggeri pesantemente importunati e bambini spaventati
insulti gratuiti per tutti, Forze dell’Ordine incluse, gridate ad alta voce
…. potrei così proseguire
Quindi come la mettiamo? Essere poveri, perdere lavoro e casa non sono una scelta ma una situazione in cui chiunque potrebbe ritrovarsi però, è anche vero, che questo NON può essere una scusante per qualsiasi comportamento. Il buonismo e il giustificazionismo imperano in Italia e le conseguenze sono sotto ai nostri occhi.
Vergognoso poi parlare di deportazione, termine ora usato e abusato da tanti con troppa leggerezza. Anche qui io vi ho trovato ironia e derisione dell’operato delle Forze dell’Ordine nonchè mancanza di rispetto.
Vero …. diversi senzatetto sono già ritornati a Malpensa. A questo punto cinicamente mi viene da pensare che anche le possibili soluzioni/alternative da voi (associazioni di volontariato, City Angels, Croce Rossa, Caritas, Servizi Sociali etc) offerte a loro non siano convincenti o incisive o più semplicemente non piacciano.
Ad maiora
in «Nello sgombero dei senza tetto a Malpensa, i veri fragili sono i cacciatori e non i cacciati»
Buongiorno,
mia figlia frequenta la 4 Agraria presso il plesso di Somma. Quando ho letto la circolare in questione sono rimasta all’inizio un pò perplessa; poi però mi sono informata sui relatori e ho capito l’importanza e la serietà degli argomenti che sarebbero stati proposti e trattati.
In quanto rappresentante dei genitori ho avuto modo diverse volte di parlare con il dirigente scolastico Dr.Massimo Angeloni che considero persona preparata e interessata veramente al benessere dei suoi ragazzi.
Sono rimasta invece basita dalla decisione presa dalla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Rivolta sulla base di cosa. Vorrei proprio saperlo. Così come vorrei proprio sapere cosa abbia detto e/o fatto l’associazione Pro Vita& Famiglia per convincere la suddetta direttrice ad annullare l’incontro.
Cosa pensano? di cosa hanno paura? che l’attore Max Felicitas dia una dimostrazione pratica del suo lavoro? oppure che riesca a convincere qualche ragazzo a fare il suo stesso mestiere?
Ci sono forse dei dubbi anche sulla serietà degli altri due relatori? stiamo parlando di un avvocato e di un medico …. vivadio ….
Ci rendiamo conto dell’importanza degli argomenti trattati? l’incontro è indirizzato ai ragazzi delle terze, quarte e quinte, tutti abbastanza grandi e scafati da sapere molte più cose di cui noi genitori immaginiamo.
Vorrei sapere quanti genitori parlano liberamente di questi argomenti con i propri figli e quali competenze noi genitori abbiamo.
Sono contenta che i ragazzi siano comunque determinati ad avere questo incontro; dimostrano piu maturità di tanti di noi.
Saluti
in Gli studenti dell’istituto Ponti di Gallarate determinati a incontrare Max Felicitas anche fuori dalla scuola
Buongiorno, sono una delle tante persone che lavora al Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa. Commenti ed una considerazioni sul “parcheggio di attesa creato per contrastare la sosta selvaggia lungo le rampe di accesso all’aeroporto” di cui si è fatto promotore l’assessore Licata.
In teoria idea buona MA in pratica con scarsissimi risultati.
Non è stato costruito nessun parcheggio; semplicemente una parte di un parcheggio a lunga sosta per dipendenti è stata destinata a coloro che accompagnano o vengono a prendere amici e parenti. Questo parcheggio si trova in zona Case Nuove / Varco 3 , lungo la viabilità che dal T1 conduce al T2 e viceversa; distanza 1,8 km.ca. A questo punto, chi ha ideato questa soluzione, dirà “C’è la navetta aeroportuale gratis “.
Vero peccato PERO’ queste persone non abbiamo considerato che:
1. chi parte ha presumibilmente bagagli, bagagli che vanno scaricati dalla macchina, caricati sulla navetta, scaricati dalla navetta, attraversi la stazione, prendi un ascensore e finalmente arrivi al ck-in del tuo volo
2. lo stesso dicasi per chi arriva
3. nell’ipotesi che non ci siano bagagli da scarrozzare in giro, resta comunque la scomodità del sevizio
4. prendere la navetta implica un arrivo ulteriormente anticipato in aeroporto
Dato che a tutti noi piacciono le comodità e vogliamo fare poca fatica e date le considerazioni di cui sopra, l’idea già in partenza non aveva grandi possibilità di successo.
Infatti NULLA è cambiato rispetto all’anno scorso. Macchine parcheggiate ovunque …. nelle piazzole di emergenza e lungo le rampe di uscita della superstrada, a lato del ponte per il T1 sopra la superstrada, ai lati delle corsie subito dopo il ponte … ovunque … anche in doppia fila …. spesso senza luci di emergenza accese … partono senza nemmeno controllare se sopraggiunge un veicolo.
La sottoscritta ha rischiato due volte un incidente quando due cretini si sono immessi in superstrada da una piazzola di sosta e la mia velocità era decisamente nei limiti.
Quindi cosa abbiamo risolto ???
in Paritarie, pedaggi dimezzate, lotta al cyberbullismo: Licata presenta il lavoro fatto in Regione
“xenofobia e razzismo sono simboli di frustrazione”
“contrastare i discorsi d’odio e paura contro gli immigrati”
Ai promotori del presidio suggerirei di guardare ogni tanto su Rete4 i programmi di approfondimento di Paolo Del Debbio (giovedì) e di Mario Giordano (domenica). Tutti gli argomenti trattati sono documentati e circostanziati.
Purtroppo la teoria del “semo tutti fratelli e volemosi tutti bene” è utopica.
Pongo anche questa domanda … siamo sicuri di essere noi i razzisti e non viceversa? ovvero siamo sicuri che la mancata accettazione di un’altra cultura provenga solo da noi e non anche il contrario?
L’integrazione non deve essere una strada a senso unico ma una strada a doppio senso.
in “La sicurezza non è solo del nostro sindaco, ma di tutti i cittadini”. Gallarate in piazza contro l’odio