Giuseppe Rossi

  • Vive a Varese VA

I miei commenti (17)

  1. C’è un buon articolo di di VareseNews che spiega bene le ragioni dei due contendenti per i Cedri, molte buone ragioni per abbatterli e qualche altrettanto buona ragione per conservarli.
    Di fatto per essere buoni gestori di una zona come quella non si lasciano crescere cedri di quelle dimensioni vicino ad una struttura pubblica, la manutenzione e abbattimento costano un capitale, quindi tutte le giunte precedenti hanno fatto male a non pensarci e a lasciare alberi di medie dimensioni vicino al comune. Come al solito in Italia si fa pianto di coccodrillo dopo avere creato il problema, le piante sono lì da decine di anni e nessuno ha mai sollevato obiezioni o fatto qualcosa, ma poi una giunta deve rimediare e prendere una decisione su un problema concreto che si viene a creare. E come al solito chi fa qualcosa viene criticato.
    Il buon senso mi dice che le piante alla fine del loro ciclo quando diventano pericolose vanno sostituite, e sostituirle è un dovere.
    Le piante e le strutture vicine devono essere in armonia, non si lasciano piante malate o a rischio caduta ne in un parco ne in un parcheggio altrimenti il comune dovrebbe pagare, ma più giusto sarebbe che paghi chi ha insistito di fronte ad un pericolo preciso per mantenere una situazione di sicurezza relativa, di fronte all’intensificarsi di fenomeni metereologici estremi.
    Quanto alle potature, i cittadini si lamentano se non vengono fatte, quindi oso pensare che non fossero lavori fatti tanto per fare.
    Mi sbaglierò ma non manca tanto alle elezioni comunali!

    in “Salviamo il vecchio olmo di Daverio”, l’appello del consigliere Alberto Tognola

    12 Gennaio 2021 @ 17:01
  2. Mi dispiace avere ragione ma come nei commenti che ho fatto un anno fa, penso che questo sia un ottimo punto di riflessione sul paese che siamo diventati, “non si riesce a fare una semplice riparazione da terzo mondo” questa è la sostanza della cosa.
    Ecco come fa un paese ad andare a fondo, piano piano il terzo mondo si porta a livelli superiori come il primo, e l’Italia tanto orgogliosa si trasforma in una nazione misera e incapace.
    Se i carabinieri arrestano qualcuno dei responsabili giuro che gli porto in forma anonima un pacco regalo post-Natalizio.

    in Di nuovo fermi i lavori sul cavalcavia di Brunello, questa volta è colpa di Enel

    15 Gennaio 2021 @ 15:06
  3. Un grande aiuto per espandere l’occupazione attiva, dunque 1500 nuovi pescatori per il lago di Varese, ottimo.

    in Banca Intesa: 3500 assunzioni entro quattro anni e 7500 uscite volontarie

    15 Gennaio 2021 @ 15:09
  4. Se governo e governanti vari sono troppo presi a farsi la guerra, invece di unirsi per sostenere il paese, ecco i risultati e non dimentichiamo Whirlpool che di soldini dal nostro paese ne ha presi parecchi, e ora se ne va da Napoli (ma dovrebbe restituire i fondi ricevuti!). La cosa andava prevenuta non subita, ma come al solito si lascia andare in malora tutto.
    Insomma l’Italia va avanti un pò come il famoso ponte di Brunello in riparazione da 2 anni e mai risistemato, siamo proprio come quel ponte, non caduto, non riparato, è lì coperto di promesse e belle intenzioni.
    Vedremo come nei prossimi anni quanto una fallimentare strategia attendista sia pagante. D’altronde siamo specialisti in tasse e aumento del debito, non sappiamo attrarre lavoro e aumentare la base industriale imponibile come ben sottolineato da Felice.

    in Huntsman ristruttura e chiude il sito di Ternate. A rischio 50 posti di lavoro

    22 Gennaio 2021 @ 16:31
  5. Deprecabile episodio, ma tipicamente all’italiana si è trattato l’amianto come il plutonio, complicato lo smaltimento di grandi quantità, e reso difficile lo smaltimento di piccole. Non si prende un tumore solo toccandolo, l’esposizione alle fibre (estremamente frammentate) deve avvenire per un tempo più o meno prolungato. Ragionevole il fatto che per grosse rimozioni ci vogliano regole precise, tutto sommato una precauzione dovuta, ma andare a vedere le regole per la consegna di piccole quantità e mettiate in conto di avere una o più semplici lastre, magari una sola, se andare sulla pagina coinger scoprire di dover farvi fare un preventivo da una ditta autorizzata (con tutte le implicazioni del caso), si complica l’estremamente semplice, dovrebbe essere “vengo paghi e la porto via”, ma come sappiamo la burocrazia uccide la semplicità. Sono convinto che l’amianto sia relegato a disintegrarsi in fibre un pò avunque, proprio per colpa di queste pratiche fatte con buone intenzioni ma con una visione pratica miope.
    In questo modo i piccoli quantitivi rimarrano a deteriorarsi sul territorio un pò ovunque. La quantità nella foto infatti, se il materiale inquadrato è tutto, corrisponde più o meno a quello che le pratiche di consegna di molte ditte che trattano rifiuti definiscono piccola quantità.
    Questa è la prova che la burocratizzazione del ritiro non funziona e incentiva l’inquinamento. I cittadini dovrebbero solo segnalare e pagare il giusto per il ritiro (con le dovute precauzioni non siamo ingenui), e non produrre carta e inutile, ma qui più che cittadini siamo servi di una burocrazia fine a sè stessa. Al posto dei bonus monopattini o altri inutili prebende ai cittadini è questo il genere di cose andrebbe incentivato e premiato, ma come sappiamo i “verdi” fioriscono solo sotto elezioni.

    in Fa una passeggiata nei boschi di Varese, ma trova l’amianto

    1 Marzo 2021 @ 10:33
  6. Sta a noi infatti insistere con le amministrazioni perchè le piante vengano rimpiazzate, e stare attenti a chi eleggiamo. Perchè spesso parlano tanto di verde si fa eleggere e guarda caso poi ti fa un piano di lottizzazione che asfalta mezza area verde del paese, sono queste persone travestite da verdi che sono estremamente dannose all’ambiente e a noi cittadini.
    Chi se la ricorda la pubblicità del partito Socialista di tanti anni fa che parlava di loro come alfieri protettori del verde? Sembrava una bestemmia perchè sapevamo benissimo che se arrivano loro dovevi persino avvitare i portacenere ai tavolini, altrimenti sparivano.
    Dobbiamo stare attenti alle persone che siano sincere e non affaristi travestiti.

    in “Salviamo il vecchio olmo di Daverio”, l’appello del consigliere Alberto Tognola

    16 Gennaio 2021 @ 15:56

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