Giuseppe Rossi

  • Vive a Varese VA

I miei commenti (14)

  1. Bella lettera, ma queste persone si costruiscono un mondo in cui la loro meschinità trova giustificazione.
    Sono persone in cui la cattiveria ha scavato e lavorato a lungo, quando si guardano in uno specchio sono incapaci di vedersi realmente, si vedono come esseri umani ma non vedono che di loro è rimasto ben poco, nessuno onore e solo la miseria e vergogna che li avvolgono, quattro ossa con ben poco di umano attorno.
    E’ questa la ragione per cui non restituiranno nulla vada tranquilla, queste persone non possono permettersi il lusso della verità.
    Ormai la loro carne capelli e ossa sono costituite dalle menzogne e le cattiverie di cui si nutrono da quando si alzano al mattino a quando vanno a letto alla sera.
    Ogni euro che rubano gli porta via un altro pezzo di umanità, poi un giorno passa da loro una vecchia signora con una falce.
    La vecchia signora con la falce li guarda e dice “Perchè mi avete chiamato io colgo i vivi e voi siete già morti, dunque sono venuta per niente!” detto questo la vecchia signora visto che era l’ora giusta andò a farsi l’aperitivo estremamente scocciata (ma prima darà un colpo di falce per dovere).
    A buon intenditor…

    in Lettera di una figlia ai truffatori del padre: “Avete umiliato un grande uomo per pochi spiccioli”

    5 Ottobre 2020 @ 21:24
  2. Mah! Buona l’iniziativa che condivido basta cemento e asfalto! Ma tirare in ballo l’arte, la vera arte mi pare un pò esagerato. Se mi metto a ballare sul muro del mio vicino in mutande con in faccia qualche ramo, è arte? E il mio vicino capirebbe che deve tagliare i rami che sporgono da me? Visto che lo scopo è nobile vi dico brave, però fra un paio di mutande, movimenti ritmici sincronizzati, insomma questo mi sconcerta e modifica la mia visione passata del mondo! Quindi i balli africani e in genere folkloristici (compresi indiani) che ho guardato con curiosità qualche volta sono una forma d’arte (qualcuno era persino senza mutande)? Io pensavo fossero l’espressione di una identità religiosa/tribale che doveva pur sfociare in qualche manifestazione esteriore concretizzandosi in folkclore, invece mi sbagliavo facevano arte. Potremmo fare qualche ipotesi.
    1 – Nessuno fa arte tutti si impiastricciano di colore nei modi più strani, si muovono a ritmo e fanno una performance senza saperlo (accade anche spesso nelle feste di paese bevuto troppo).
    2 – Tutti fanno “arte” e performance e sanno cosa stanno facendo (tipicamente nelle grandi città senza bere).
    3 – Alla fine siamo tutti uguali in qualunque continente, amiamo esprimerci conciati nei modi più strani, e chiamiamo questo modo di esprimersi in modo diverso, il che comprende la parola “arte” (ovunque).
    Direi la 3.
    Comunque brave, abbasso cemento e asfalto siamo con voi e firmiamo entusiasti!
    Mi sa non passa questa, mi sa di no… Metti poi che quelle tre non siano persone di spirito e che mi trovino che gli dico?

    in Una raccolta firme in difesa della Palude Stoppada dietro via Selene

    30 Novembre 2020 @ 22:39
  3. C’è un buon articolo di di VareseNews che spiega bene le ragioni dei due contendenti per i Cedri, molte buone ragioni per abbatterli e qualche altrettanto buona ragione per conservarli.
    Di fatto per essere buoni gestori di una zona come quella non si lasciano crescere cedri di quelle dimensioni vicino ad una struttura pubblica, la manutenzione e abbattimento costano un capitale, quindi tutte le giunte precedenti hanno fatto male a non pensarci e a lasciare alberi di medie dimensioni vicino al comune. Come al solito in Italia si fa pianto di coccodrillo dopo avere creato il problema, le piante sono lì da decine di anni e nessuno ha mai sollevato obiezioni o fatto qualcosa, ma poi una giunta deve rimediare e prendere una decisione su un problema concreto che si viene a creare. E come al solito chi fa qualcosa viene criticato.
    Il buon senso mi dice che le piante alla fine del loro ciclo quando diventano pericolose vanno sostituite, e sostituirle è un dovere.
    Le piante e le strutture vicine devono essere in armonia, non si lasciano piante malate o a rischio caduta ne in un parco ne in un parcheggio altrimenti il comune dovrebbe pagare, ma più giusto sarebbe che paghi chi ha insistito di fronte ad un pericolo preciso per mantenere una situazione di sicurezza relativa, di fronte all’intensificarsi di fenomeni metereologici estremi.
    Quanto alle potature, i cittadini si lamentano se non vengono fatte, quindi oso pensare che non fossero lavori fatti tanto per fare.
    Mi sbaglierò ma non manca tanto alle elezioni comunali!

    in “Salviamo il vecchio olmo di Daverio”, l’appello del consigliere Alberto Tognola

    12 Gennaio 2021 @ 17:01
  4. Mi dispiace avere ragione ma come nei commenti che ho fatto un anno fa, penso che questo sia un ottimo punto di riflessione sul paese che siamo diventati, “non si riesce a fare una semplice riparazione da terzo mondo” questa è la sostanza della cosa.
    Ecco come fa un paese ad andare a fondo, piano piano il terzo mondo si porta a livelli superiori come il primo, e l’Italia tanto orgogliosa si trasforma in una nazione misera e incapace.
    Se i carabinieri arrestano qualcuno dei responsabili giuro che gli porto in forma anonima un pacco regalo post-Natalizio.

    in Di nuovo fermi i lavori sul cavalcavia di Brunello, questa volta è colpa di Enel

    15 Gennaio 2021 @ 15:06
  5. Un grande aiuto per espandere l’occupazione attiva, dunque 1500 nuovi pescatori per il lago di Varese, ottimo.

    in Banca Intesa: 3500 assunzioni entro quattro anni e 7500 uscite volontarie

    15 Gennaio 2021 @ 15:09

Foto dei lettori (0)

Notizie (0)

Lettere (0)

Auguri (0)

Viaggi (0)

Nascite (0)

Matrimoni (0)

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.