Lavoro
Disoccupazione record, a ottobre toccato l’8,7 per cento
Lo ha reso noto l’Istat nell’indagine relativa all’andamento del mercato del lavoro. Stabile il dato dell’occupazione al Nord calo significativo nel Mezzogiorno
Lo ha reso noto l’Istat nell’indagine relativa all’andamento del mercato del lavoro. Stabile il dato dell’occupazione al Nord calo significativo nel Mezzogiorno
Il motore di ricerca ha elaborato un indice dell’inflazione basato sui prezzi dell’e-commerce. Tanti i dubbi, ma potrebbe aiutarci a monitorare meglio l’economia mondiale
Secondo gli ultimi dati Istat, nel primo trimestre 2010 le compravendite sono state in aumento del 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segno più che non si vedeva da anni
Il tasso di disoccupazione ad aprile è fissato all’8,9%, dall’8,8% di marzo. Lo rileva l’Istat, precisando che si tratta del dato peggiore dal quarto trimestre del 2001
È più di una semplice sensazione quella che si aggira tra i banchi delle scuole superiori. L’Istat conferma un quadro poco confortante della meglio gioventù italiana. Quattro ragazzi su dieci non leggono
L’Italia ha il più alto numero di giovani che non lavorano e non studiano. Hanno un’età fra i 15 e 29 anni, per lo più maschi, e sono a rischio esclusione. Lo denuncia l’Istat nel suo rapporto annuale
Nel quarto trimestre del 2009 le entrate hanno registrato un calo dell’1,2% e le uscite sono aumentate del 2,5%
I dati Istat sugli arrivi e sulle presenze di turisti a Natale vede un aumento di arrivi e una diminuzione delle presenze. Ma nel nord ovest aumentano gli stranieri
Meno 17,5 per cento per l’intero anno 2009. A dirlo le rilevazioni Istat
Non più usuali nemmeno le lampadine ad incandescenza e la riparazione di orologi. In compenso entrano smartphone e voli low cost per l’Italia
La percentuale rilevata dagli ultimi dati mensili Istat, riferiti a dicembre 2009
Negli 12 mesi precedenti al novembre 2009, ancora – 7,9 per cento. Tra ottobre e novembre, però una piccola inversione di tendenza: + 0,2%

All’inizio usavamo l’IA per scrivere meglio una comunicazione. Ora la usiamo per produrre idee, campagne commerciali, priorità, diagnosi, mappe, valutazioni, scenari, decisioni. Prima era una penna più veloce. Ora rischia di diventare un cervello in subappalto
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