Compagnia delle Opere, quelli del “mercato del bene”

Cinquecento le imprese associate a Varese, 2500 in tutta la Provincia. Il Meeting di Rimini e non solo

A Varese i soci sono 500, in tutta la provincia 2500 ma è un numero arrotondato per difetto. Sono industriali, piccoli imprenditori, liberi professionisti; il loro leader non è il presidente di Confindustria ma don Giussani. 
Per spiegare chi sono che cosa fanno, il presidente Sergio Segato, gastroenterologo, scomoda i "suoi" ragazzi dell’Anaconda. E quel che emerge è che chi aderisce alla Compagnia delle Opere ha ben chiaro un enunciato semplice ma fondamentale: nulla è dovuto, neppure il denaro, la ricchezza. Tutto è stato "dato" e l’imprenditore consapevole di ciò, fa il possibile perché questo bene ritorni anche ad altri. 
Ecco perché un medico conosciuto, dedica il proprio tempo libero per migliorare la vita e la salute dei ragazzi portatori di handicap e accompagna gli imprenditori varesini sulla strada della crescita non solo economica. Il tutto senza presunzione, con un sorriso sulle labbra, il sorriso di chi ha capito se non tutto, molte cose della vita. E se non altro ha trovato un equilibrio.

La sede della Compagnia delle Opere a Varese, CdoPrealpi, è in via Ravasi 34 (nella foto Sergio Segato e la direttrice del CdoPrealpi Maria Grazia Forno).
 Inutile cercare qualcuno in questi giorni: non solo perché è agosto ma soprattutto perché sono tutti a Rimini, al Meeting di Rimini, il momento d’incontro per eccellenza di tutti i "fan" di don Giussani. «E non solo – si affretta a chiarire il dottor Segato -. Ci rendiamo conto che la gente è abituata a ragionare per categorie quindi la Compagnia delle Opere come Comunione e Liberazione sono simboli, la bandiera del meeting di Rimini. E invece non è così, o almeno non più e da tempo. Al Meeting si incontrano persone provenienti da varie parti del mondo con esperienza, culture e religioni diverse, tutte riunite per ragionare su un tema comune». 
E quest’anno, fino al 24 agosto, si ragiona del sentimento delle cose e della contemplazione della bellezza, con un ricco programma di incontri, manifestazioni sportive, spettacoli, e concerti di musica leggera e sinfonica. 
«E’ un modo come un altro per tessere una ragnatela di rapporti che cerca di rispondere ai molti bisogni che ogni giorno si incontrano. Ed è quello che fa anche la Compagnia delle Opere in tutta Italia e a Varese». Una "ragnatela" dove restano invischiati i piccoli e grandi imprenditori che si accostano alla Compagnia con l’obiettivo di usufruire dei servizi "privilegiati" che l’associazione offre, ma poi sentono parlare di non profit e sussidiarietà e il discorso si fa più complesso o almeno più profondo. «E in genere l’imprenditore resta – spiega la direttrice della Compagnia delle Opere Prealpi Maria Grazia Forno – vuole saperne di più e apprezza non tanto, o non solo le agevolazioni, ma soprattutto il sostegno che offriamo a chi deve fare scelte importanti nella propria azienda e la rete di solidarietà operativa che si crea tra le imprese». 
Questo per quanto riguarda il settore "Imprese" poi c’è quello del "Non profit" che è ancora più vasto  e investe tutto e tutti. Insomma, gli enti e le associazioni che già lavorano nel settore trovano qui un valido punto di riferimento, gli altri se bussano alla porta di via Ravasi per avere consulenza poi finiscono anche per essere coinvolti in iniziative sociali e umanitarie. Sono queste le due facce di una stessa medaglia che ha come simbolo la Persona. 
«La Compagnia delle Opere non ha scopo di lucro – dice ancora Segato – e questo è ben chiaro ai nostri soci. Anche i rapporti tra i soci che si scambiano informazioni e possono decidere di collaborare tra di loro per far crescere le proprie imprese non avvengono sotto il controllo né tanto meno sono coordinate da noi».
E proprio per favorire questo scambio di informazioni da maggio insieme al Corriere delle Opere, il periodico d’informazione dell’associazione, a Varese è stato distribuito l’Annuario: uno strumento di lavoro che raccoglie i servizi offerti alle imprese ai privati e le circa 500 imprese associate.   
Qualche nome? Niente da fare, il riserbo è assoluto. 


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2002
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