L’inesorabile agonia del castello di Belforte

Varese - Lo storico monumento varesino sta crollando. Caduto il tetto, le pareti cedono ad una ad una. L'ultima amara scoperta nel corso della visita della commissione ambiente

Il castello di Belforte sta cadendo a pezzi. Un primo consistente crollo si era avuto nel settembre scorso. A dicembre un altro. E nei giorni scorsi l’ultimo, in ordine di tempo, che ha interessato l’ala a sinistra che dà sul cortile interno. Da fuori, dunque, non traspare nulla, ma l’ultimo danno dell’incuria è stato di notevole entità. Questa la denuncia di Fabrizio Mirabelli, consigliere dei Democratici di Sinistra, che questa mattina, nel corso di una visita della commissione ambiente, ha avuto quasi uno shock nel constatare l’irreversibile processo di distruzione in corso del monumento storico più antico della collettività varesina.

Il castello, di proprietà per quattro quinti dell’amministrazione comunale e per un quinto dei cugini Tenconi, oggi è transennato grazie ad una sovvenzione di 200 milioni di vecchie lire donata dal centro commerciale Iper. Una protezione che, allo stato attuale di conservazione, forse non è adeguata a garantire l’incolumità di chi attraversa via Calatafimi e, soprattutto, viale Belforte. Questa, almeno, è la sensazione di Mirabelli che, in una mozione, chiede interventi urgenti in difesa, almeno, del “rudere” di alto valore storico: «O si chiede un nuovo intervento all’Iper – considera Mirabelli – o si decide uno stanziamento a bilancio come avvenne nel 1999, prima che quei fondi venissero stornati per il Sacro Monte».
Nell’attesa, intanto, piovono pietre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 gennaio 2003
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