Bossi migliora, lunedì il trasferimento in neurochirurgia

Passi significativi nella ripresa del Senatur, a cui ora spetta una lunga convalescenza. Presto comincerà percorsi di riabilitazione motoria

Umberto Bossi migliora di giorno in  giorno e  lunedì, salvo contrattempi, lascerà il  reparto di rianimazione  neurochirurgica per essere ricoverato in quello di neurochirurgia: un  trasferimento, un tragitto brevissimi, ma assai significativi, perché rassicurano pienamente sulle capacità di ripresa e  sulle condizioni generali del senatur.

 

I medici dell’ospedale di Circolo non hanno fatto un buon lavoro: sono stati addirittura eccezionali, se si pensa che a marzo si erano trovati di fronte a una situazione pesantissima, tale da indurre al pessimismo più nero.

 

Ora essi sono attesi da un altro compito assai delicato, quello di pilotare verso la convalescenza e il totale recupero un paziente che tale non si annuncia, perché si può immaginare quale voglia abbia Bossi di gettarsi subito  nella mischia politica, di guidare la sua Lega.

Cure e  riposo invece sono ancora indispensabili, anzi decisivi per la qualità della vita futura del leader leghista, ragione per cui  per prima cosa la camera dove lunedì sarà trasferito non dovrà trasformarsi in una sede distaccata della Lega o del governo.

 

Per garantire la guarigione perfetta di Bossi, vengono annunciati anche percorsi per una eventuale riabilitazione motoria da fare presso ospedali e cliniche italiani ed europei, ma al "Circolo" non mancano uomini e mezzi per rimettere perfettamente in palla chi ha passato guai simili.

 

Il recupero di Bossi è una buona notizia anche per gli avversari politici, che peraltro non hanno mai trascurato di tributare al “nemico” umana solidarietà.

 

La notizia per tutti i varesini è due volta buona: si può  infatti tranquillamente non condividere, come facciamo noi di Varesenews, pensieri e opere leghiste, ma si sa che solo quando i problemi di casa nostra sono finiti direttamente nelle mani del senatur hanno  trovato soluzione concreta.
Il poderoso finanziamento governativo per la ristrutturazione della sede dell’Università e per il nuovo carcere sono lì a dimostrarlo.

I  sottufficiali varesini della Lega, con l’adesione dei muti attendenti del Centrodestra, invece, raccolgono le cicche dai marciapiedi o hanno preoccupanti nostalgie degli spalloni, i vecchi contrabbandieri di sigarette. Che certamente a volte sono stati romantici protagonisti di storie di confine, ma pur sempre fuorilegge. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2004
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