«Bossi a casa tra poche settimane»

Il quotidiano ticinese "La Regione" pubblica un lungo articolo con intervista ai medici che hanno in cura il senatur

«A mio parere, Umberto Bossi potrà essere dimesso nel giro di quattro settimane, al massimo sei ».
L’attacco dell’articolo della Regione non poteva essere più esplicito.
Il quotidiano ticinese, ancora una volta si dimostra il più attento rispetto alle vicende del leader della Lega. Dopo aver fatto un autentico scoop svelando per primo dove era ricoverato Bossi, ora sempre dalla Clinica Hildebrand, intervistano il medico che lo ha in cura.
Un articolo che metterà di buon umore quanti hanno a cuore le sorti del senatur e certamente le migliaia di militanti leghisti che hanno seguito con apprensione le sorti del loro leader.
Come sta Bossi?  Il dottor Fabio Mario Conti non ha dubbi nella risposta al giornalista ticinese. « Sotto i miei occhi Umberto Bossi ha avuto solo miglioramenti, dal profilo del recupero della parola e della deambulazione. Grazie alle terapie della nostra équipe, certamente ( vorrei ricordare due nomi: Pino Palamara, fisioterapista, e l’infermiera di riferimento Claudia Evers), ma anche alle sue capacità davvero notevoli » .
Alla domanda se Bossi sia stato un buon paziente, il dottor Conti ha risposto: « Sì. Sotto il profilo della lucidità intellettuale e per la partecipazione e la risposta ai cicli terapeutici. Come per tutti i degenti, illustri o no, è nostra premura accoglierli in un ambiente che favorisca la riabilitazione anche dal profilo del benessere psichico. Lo stesso abbiamo fatto con Umberto Bossi, e mi pare che i risultati siano confortanti » .  
L’ultima domanda, quella più delicata per quanti, oltre all’aspetto umano hanno interessi alla sua ripresa come politico, Conti ha risposto che « dopo un’esperienza come quella provata, dovranno necessariamente esservi dei limiti a un tipo di attività. Diciamo che Umberto Bossi avrà bisogno di dosare le proprie energie in maniera diversa da come aveva fatto in precedenza, questo è certo. Ma ripeto, le sue potenzialità di recupero sono impressionanti. Del resto, in ambito neurologico è ben difficile, e incauto, stabilire a priori un limite al recupero » . 

A detta del dottor Conti, Bossi potrà presto tornare definitivamente a casa anche se «naturalmente la nostra attenzione non finirà con la dimissione, ma manterremo la supervisione su un ciclo di terapie post- cliniche, per giungere al miglior esito possibile »
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2004
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