Dai banchi di scuola parte la crociata contro il fumo

Il 34,2% degli studenti varesini ha il "vizio" del fumo. Le ragazze sono le più coinvolte. Per fermare il dilagare del fumo, Asl e Provedditorato si sono alleti

Prevenire è meglio che curare. E fin qui non ci sono obiezioni. Ma individuare la via per una prevenzione efficace non è poi così facile. Ne sanno qualcosa le autorità sanitarie alle prese con la lotta al tabagismo, un nemico che non accenna ad indebolirsi (34,2% gli studenti varesini delle superiori con il vizio del fumo) e che, anzi, ha ampliato il proprio target raggiungendo gli studenti delle scuole medie superiori e persino inferiori ( tra i 12 e i 15 anni e addirittura prima dei 12 anni per il 14% ).
Il fumo di sigaretta continua ad essere la maggiore causa di disabilità e di morte in Europa.
Gli studi statistici, da questo punto di vista, segnano una vera e propria disfatta ( in Lombardia, uno studio condotto su oltre 16 mila studenti, ha rivelato che la percentuale di fumatori  risulta pari al 2,8% a 12-13 anni, 13,2% a 14-15 anni e 25,4% a 17-18 anni).Contro le multinazionali del fumo si può poco e, praticamente, nulla se si procede in ordine sparso.

E così, l’Azienda sanitaria locale ha cercato un alleato nel CSE (ex Provveditore scolastico) per lanciare una campagna d’informazione in grande stile. La popolazione interessata, tra studenti docenti e genitori, è potenzialmente di circa 100.000 persone.
Tre i progetti a seconda della fascia di età che prenderanno il via nel gennaio prossimo: per i bambini di terza e quarta elementare il tono sarà giocoso, un’informazione costruita sotto forma di gioco dove si entra a far parte del "Club dei Vincenti". Tra il serio e il faceto è il progetto destinato ai ragazzi delle medie: un percorso sui tre anni dove si cercherà di demolire il fascino della "sigaretta" con un vero e proprio battage per diminuire l’accettabilità sociale del fumo.
Un discorso salutistico in grande stile è stato, infine, pensato per i teen ager delle scuole superiori. Gli studenti delle classi terze e quarte si troveranno faccia a faccia con il lato devastante della nicotina: ci saranno anche due "polmoncini" bianchissimi che diventeranno neri a contatto con il fumo della sigaretta.
Insomma un piano di comunicazione in grande stile la cui riuscita è legata all’adesione delle 147 scuole pubbliche e degli oltre 300 istituti privati. Per loro è on line un sito che spiega esattamente finalità, procedure e modalità di coinvolgimento dei genitori. Entro fine mese ogni scuola dovrà aderire al progetto. In autonomia ogni collegio docenti dovrà valutare se scendere in campo contro le multinazionali del tabacco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2004
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