Gli studenti non vanno a scuola? Arriva l’educatore di strada

“Sono fuori dal tunnel”, un progetto per combattere l’abbandono scolastico nell’Alto Varesotto

Al bar, alla sala gioco o per strada. Saranno questi i campi su cui si confronteranno le nuove figure degli “Educatori di strada”, nuove figure per combattere il problema dell’abbandono scolastico e della devianza giovanile.

Si tratta di giovani che, grazie ad una specifica preparazione, porteranno sulla “retta via” i coetanei. E, nemmeno a farlo apposta, il progetto utilizza uno slogan, una frase che tante volte i ragazzi hanno sentito accendendo la tv o la radio: “Sono fuori dal tunnel”. E’ questo, infatti, il nome scelto dall’assessorato ai servizi sociali del comune di Luino per sconfiggere un fenomeno che rischia di svilupparsi in seguito all’innalzamento dell’età nella scuola dell’obbligo.

Il progetto, finanziato con la legge 328 per la lotta alle tossicodipendenze, ha inoltre stilato un rapporto sugli stili di vita dei giovani dell’Alto Varesotto e sul rischio che alcuni comportamenti possono creare. Dall’indagine sulla situazione attuale e da un’analisi storica del territorio è emersa una forte esposizione al rischio tossicodipendenze soprattutto in alcune aree leggermente decentrate sia rispetto a Varese che a Luino.

La porzione di territorio in cui i giovani sarebbero più a rischio risulta essere la zona della Valganna e della Valmarchirolo. Secondo l’indagine in queste valli esistono fenomeni di aggregazione giovanile spontanei fortemente esposti all’utilizzo di sostanze stupefacenti e all’allontanamento dalla scuola.

Il progetto in questione vuole intervenire su due livelli. Il primo è quello al di fuori della scuola con educatori di strada che entrano in contratto con questi gruppi direttamente nei loro luoghi di ritrovo sia il bar del paese o il muretto o il parco pubblico al fine di proporre uno stile di vita alternativo e più sano e distribuendo materiale informativo sui rischi e sulle possibilità di aiuto.

Il secondo intervento, invece, è rivolto alle scuole e principalmente alle classi seconde degli istituti superiori cercando di andare a parlare con i giovani che si stanno affacciando a esperienze devianti in una logica di prevenzione. Il progetto “Sono fuori dal tunnel” prevede infine campagna informativa diretta ai giovani e promossa dai giovani contro l’abuso dell’alcol e cercherà di formare gruppi di pari sul territorio che fungeranno da opinion leader significativi per contenuti e linguaggio aiutati dall’istituto Europeo del design di Milano che si occuperà dell’aspetto legato alla comunicazione. Il liceo scientifico Sereni di Luino ha già attivato negli anni scorsi interventi all’interno della scuola e per quest’anno attiverà incontri con le classi seconde per discutere di tossicodipendenze e di come farsi aiutare attraverso le strutture presenti sul territorio come i consultori o il Ser.T.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 ottobre 2004
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