Mucci: «Accam, la convenzione creerà nuovi problemi»

Il sindaco ha criticato, punto per punto, la mozione di indirizzo approvata qualche giorno fa a Busto Arsizio

«Una convenzione che al posto di risolvere i problemi ne crea di nuovi, specialmente sotto il profilo legale, amministrativo, tecnico e finanziario».
Così ha esordito il sindaco di Gallarate Nicola Mucci nel corso dell’incontro con la stampa avvenuto questa mattina in comune.

L’argomento è di quelli che solo apparentemente può apparire tecnico, dal momento che la convenzione Accam riguarda la gestione del consorzio, a sua volte strategico per la soluzione dello smaltimento dei rifiuti.
Le questioni sollevate da Mucci sono diverse. In primo luogo viene contestata la proprietà dei terreni al termine della convenzione, come la bonifica delle aree vicine all’impianto, per le quali, sempre secondo Mucci non è stato ancora presentato nessun progetto.

«Nella mozione di indirizzo approvata sono presenti modifiche che il Cda deve approvare – spiega il primo cittadino di Gallarate – e discutere coi soci: come è possibile, però, che la convenzione sia, come deciso dal comune di Busto “insindacabile”?».


Mucci propone tre questioni per uscire dall’impasse: in primo luogo studiare il problema della proprietà del terreno nel 2016, vale a dire a tre anni dalla scadenza della convenzione; predisporre entro dicembre 2007 un primo studio sui costi della bonifica del terreno; far rispettare alla convenzione qualsivoglia legge nazionale e regionale dovesse intervenire nel frattempo.

La palla passa ora al cda di Accam, che potrebbe nelle prossime settimane prevedere integrazioni sulla falsariga delle indicazioni presentate anche da Mucci.

Intanto è atteso l’esito dell’incontro che questa sera vedrà parlare i comitati con il presidente della Provincia Marco Reguzzoni sulla politica provinciale in materia di rifiuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2004
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