Rubavano metalli alla Whirlpool, tre in manette

L’operazione dei militari dopo diversi ammanchi di laminati nei magazzini di Cassinetta

Un giorno era un laminato di alluminio. L’altro toccava all’acciaio. Materiale per l’industria, che evidentemente, oltre ad avere un valore commerciale, si riusciva anche piazzare sul mercato, dopo averlo sottratto dai magazzini della multinazionale. Un espediente per arrotondare lo stipendio che ha però messo nei guai tre persone, finite in manette dopo essere state colte con le mani nel sacco dai militari. I Carabinieri della Compagnia di Varese da alcune settimane stavano difatti effettuato prolungati servizi di osservazione e controllo presso lo stabilimento della Whirlpool di Cassinetta di Biandronno. I vertici della societa’, con verifiche di un magazzino e di un nucleo di distribuzione materiale per produzione, hanno riscontrato che vi erano degli ammanchi di lamierati (acciaio inox ed alluminio) ed hanno così iniziato una serie di controlli e verifiche inasprendo i controlli della sicurezza interna. Il responsabile della sicurezza nelle ultime tre settimane ha pienamente collaborato con i predisposti servizi attuati dai militari della stazione di Gavirate che sono riusciti a concludere con successo l’operazione risolvendo un problema che già aveva causato perdite per circa 40.000 euro alla Whirlpool. Nel trascorso weekend sono finiti in manette due operai, P.B. del 1973 originario di Angera e A.M. del 1952 originario di Milano, insieme ad un autista di muletto e magazziniere, P.L.A. del 1954 di Gavirate. I tre, infatti, sono sospettati di aver sottratto e occultato ormai da tempo lamierati di scarto regolarmente destinati a società di recupero e fonderie. Il metalli venivano accumulati in alcune casse disposte in prossimità di un cancello. Poi, la notte venivano sottratti e destinati ad un recuperatore di metalli su cui i carabinieri stanno svolgendo accurati accertamenti. I tre, dopo essere stati colti con le mani nel sacco, sono stati accompagnati al Miogni dove dovranno rispondere del reato di "furto aggravato in concorso".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2006
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